Ansia per il rallentamento di crescita


 

Gentilissima Dottoressa,

premesso che ho già letto le sue precedenti risposte a quesiti simili e dunque, forse, la costringerò a ripetersi, ho deciso di tornare a rivolgermi a lei (dopo il prezioso aiuto ricevuto in diverse occasioni nei mesi scorsi) per chiederle un parere specifico sul mio bambino, in quanto non sono riuscita a trovare tra le lettere delle altre mamme una situazione simile alla mia (e poi perché, lo riconosco, i suoi pareri mi sono di grande conforto).

Davide ha da poco compiuto un anno. È nato una settimana oltre il termine, era lungo 52 cm e pesava 3,2 kg (le ostetriche in sala parto mi dissero: "farà il modello!", riferendosi al fatto che rispetto all’altezza il suo peso non era elevato). Nel giro di una settimana però era già cresciuto di ben 6 etti, e da allora la sua crescita è sempre stata definita dal nostro pediatra "superba", collocandosi come altezza all’inizio oltre al 97° percentile, poi sempre tra il 75° e il 90°, e come peso tra il 50° e il 75°.

Il suo aspetto in passato è stato anche decisamente paffuto, e anche ora non ha certo l’aria di un bimbo denutrito, è vivace, attivo, allegro. Circa tre mesi fa, all’inizio di maggio, il suo peso era di 10,160 kg (misurazione casalinga su una bilancia elettronica; per quanto riguarda l’altezza non potrei dirlo con precisione poiché ho sempre avuto qualche diffcoltà a misurarla). Al controllo pediatrico di fine giugno (11 mesi e mezzo) il suo peso risultava di 10, 2 kg e l’altezza di 78 cm. Ora, a quasi 13 mesi, sulla mia solita bilancia casalinga risulta pesare 10,1 kg, addirittura meno di 3 mesi fa!

In quanto all’altezza, mi pare immutata, ma sono io la prima a riconoscere che le mie misurazioni casalinghe non sono certo perfette. So che noi mamme siamo spesso tanto apprensive inutilmente, ma il nostro pediatra è in ferie, la mia fiducia in lei molto grande e vorrei chiederle se e quando, in un simile caso, è il caso di iniziare a preoccuparsi. Aggiungo che Davide nei mesi scorsi mangiava veramente poco, altro motivo di preoccupazione. Poi ho letto l’illuminante "Il mio bambino non mi mangia", ho smesso di agitarmi e, sarà un caso, da allora a Davide è tornato un grande appetito, e da quasi un mese a questa parte mangia proprio le cose e le quantità da lei suggerite nella dispensa di pediatria e in altre sue dettagliate risposte. Altri due particolari: ho allattato il mio bambino fino a 7 mesi, e sia io che mio marito siamo di corporatura asciutta e abbastanza alti (1,74 io e 1,80 mio marito).

Ringraziandola nuovamente per l’attenzione, le invio un caro saluto.

Valentina

Raggiunto il primo anno di vita, ma anche alcuni mesi prima, una riduzione transitoria di appetito, complice anche il caldo, e di aumento di peso, accompagnata o meno da arresto di crescita in altezza, può essere più che fisiologica ed è per questo motivo che ho avuto modo di ripetere una infinità di volte che, raggiunti i sei mesi di età, i bambini non devono essere pesati e misurati in continuazione con la stessa frequenza dei mesi precedenti. Cioè, compiuto il sesto mese, un bambino andrebbe pesato e misurato soltanto ogni due o tre mesi e compiuto il primo anno addirittura solo 3 o 4 volte l’anno perché più un bimbo cresce di età, più emerge la sua tendenza a crescere in base alla sua natura (snella, robusta, gracile, ecc.) e non in base a quanto mangia.

Non solo: dopo l’anno di età si fanno più evidenti alcune modalità frequenti di crescita a scatti e non continua, con periodi di uno o due mesi o più di rallentamento fino all’arresto di crescita seguiti, magari da periodi altrettanto lunghi di buona crescita. A questi ultimi le mamme, di solito, non danno particolare importanza perché non suscitano ansia ma serenità e soddisfazione.

I momenti di rallentamento di crescita, invece, sono accompagnati da ansie spesso immotivate. Pertanto non cedere alla tentazione di misurare il tuo bimbo e nemmeno di pesarlo almeno fino alla fine di ottobre (chissà se ci riuscirai?) e in quella data, più che fare un confronto con quanto pesava 3 o 4 mesi prima, valuta, se vuoi, in quale percentile si colloca in quel momento e tieni in considerazione solo l’altezza in quanto il peso, sempre che sia nella norma, dipende dalla costituzione e se il bimbo sarà destinato a diventare alto e snello, nel secondo anno di vita questa tendenza si potrà già individuare indipendentemente da quanto mangia.

Lascia, inoltre, che sul cibo si regoli da solo in base al suo appetito e preoccupati soltanto di proporgli da mangiare cibi sani con abbinamenti e quantità tra loro equilibrati. Il resto verrà da solo.

Un caro saluto, Daniela

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