Ancora sulla suina


 

Gentilissima dottoressa,

ho letto il suo articolo molto interessante sulla nuova influenza e volevo chiederle un chiarimento, mio figlio Andrea ha 4 anni 1/2 e soffre di asma allergica (acaro della polvere) e tutti gli anni la mia pediatra mi ha consigliato di fare il vaccino antinfluenzale, come lei ha ribadito nell'articolo per i soggetti come mio figlio dovrebbero esserci due vaccini il solito per l'influenza e quello per la nuova, ma stasera guardando il tg dove hanno intervistato il vice ministro alla salute, lui ha specificato che per i soggetti a rischio stanno ancora valutando se è fattibile somministrare due vaccini, io sono molto indecisa e sinceramente preoccupata sul da farsi, potrebbe darmi un consiglio?

Ho anche un'altra figlia di 6 mesi è meglio vaccinare anche lei per tutte e due le influenze o solo per una visto che frequenta il nido? Anche noi dobbiamo vaccinarci anche se abbiamo 32 e 34 anni?

La ringrazio anticipatamente per la disponibilità.

Barbara

Effettivamente le disposizioni su come comportarsi riguardo a questa nuova influenza A si stanno rincorrendo ogni giorno e quanto detto il giorno precedente potrebbe essere smentito o ribadito in modo diverso.

Un bambino con asma allergico dovrebbe essere considerato soggetto a rischio e vaccinato appena sarà disponibile il vaccino; ma è anche vero che il nuovo vaccino si sta ancora testando per quanto riguarda l'efficacia e gli effetti collaterali sui bambini.

Ugualmente, la possibilità di vaccinare per entrambe le influenze nello stesso momento, prima consentita, viene ora smentita suggerendo di aspettare almeno un mese tra un primo vaccino e l'altro. A mio parere l'unica è attendere un mese, cioè la metà di ottobre e fra un mese aggiornarsi presso il proprio medico di famiglia o pediatra di base che avranno ricevuto tutte le disposizioni del caso contemporaneamente alla fornitura di vaccini.

Per quanto ci è dato di sapere a tutt'oggi: il bimbo grande, se non è stato mai vaccinato in precedenza contro l'influenza tradizionale, potrebbe ricevere una prima dose di vaccino appena sarà reperibile ed una seconda dose dello stesso dopo quattro settimane più, dopo altre quattro settimane, una sola dose di vaccino contro la nuova influenza A, per la quale sembra che non serva un secondo richiamo.

Queste tre vaccinazioni dovrebbero concludersi, quindi, a Natale. Per quanto riguarda voi genitori, adulti, giovani e sani, la vaccinazione contro l'influenza tradizionale non sarebbe necessaria se non per evitare di ammalarsi e contagiare così la bimba più piccola. Quindi, in definitiva, anche per voi potrebbe essere valido il discorso fatto per il bimbo grande, almeno per quanto riguarda l'influenza tradizionale.

Per la pandemica il discorso di vaccinarsi per evitare di ammalarsi e contagiare, di conseguenza, la piccola, sarebbe valido, ma, non essendo soggetti a rischio, non so se sarà disponibile per voi il vaccino pandemico prima di Natale.

Si dovrà attendere ancora un po' prima di avere le idee chiare, ma anche per voi il vostro medico di base saprà indicarvi cosa è meglio fare se verrà interpellato alla fine di novembre, magari dopo avere praticato le due dosi di vaccino antinfluenzale tradizionale.

E infine, per quanto riguarda la piccolina: se non frequenta ancora il nido e viene accudita da persone sane che si sono vaccinate contro la tradizionale influenza, forse basterebbe attendere il nulla osta del vaccino pandemico nei bambini piccoli e praticarle soltanto quello, visto che è probabile che sia in un periodo di richiami di altre vaccinazioni tradizionali e un accanimento a praticarle vaccini a tutti i costi non mi sembra ragionevole. Questo, ripeto, in linea generale e per quanto ci è dato sapere a tutt'oggi. Nel corso delle settimane le idee saranno, però, ancora più chiare.

Un caro saluto, Daniela

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