Ancora problemi di sonno


 

Gentile dottoressa,

risolto il problema di cistite della mia bambina, per il quale le avevo già chiesto consiglio, ed eseguiti gli esami da lei consigliati per escludere un problema di anemia, le irregolarità del sonno non sono purtroppo risolte, sebbene abbia già compiuto un anno.

A periodi si addormenta facilmente, altre volte (come negli ultimi giorni) impiega anche un’ora per addormentarsi, ma il vero problema sono i risvegli notturni: sono almeno due, ma spesso anche di più, ad orari sempre diversi.

Mangia la pastina a pranzo e a cena, quindi escluderei che si svegli per fame, ma l’unica cosa che la calma è il latte. Le faccio presente che non corro da lei se si lamenta (cosa che fa spesso nel corso della notte), ma solo se piange già da un po’.

Immagino che il suo sia e sia sempre stato un problema di sonno, anche se non capisco perché non tenda minimamente a risolversi nel corso dei mesi, ma a volte mi chiedo se ci sia qualche malessere che non ho capito.

Potrebbe trattarsi di un’intolleranza al latte? Finora ha preso l’Aptamil 2, e da qualche giorno sono passata all’Humana junior, dietro consiglio della pediatra: in concomitanza (sarà una coincidenza?) si sono presentate grosse difficoltà nell’addormentamento.

Pensavo di darle tra un po’ di tempo il latte della centrale, ma a questo punto non so che fare. La pediatra mi ha prescritto il Nopron, ma sono restia a darglielo.

Lei cosa mi consiglia?

Grazie ancora una volta.

Una intolleranza al latte (cosa diversa dalla vera e propria allergia) può esprimersi con irritabilità e disturbi del sonno. Potresti provare a non dare latte di derivazione vaccina per alcuni giorni sostituendolo con latte di riso o di soia o di cereali e non dare nemmeno yogurt o altri latticini e vedere come si comporta la bimba.

Dal punto di vista nutrizionale non ci sarebbero squilibri, quindi tentar non nuocerebbe. Per il resto, i problemi del sonno nei bambini piccoli riconoscono molte cause spesso diverse tra loro e il problema dovrebbe essere affrontato sotto vari aspetti: intolleranze alimentari? problemi di parasonnie? Riacutizzazione di una infezione urinaria? Familiarità per disturbi di sonno? Sete? Problemi di denti? Stress emotivi? Dipendenza psicologica dalla mamma e voglia di coccole? Apnee notturne e difficoltà respiratorie? Otite cronica? Inizio della deambulazione e primi distacchi fisici dalla madre? Insufficiente secrezione di melatonina?

Non è, quindi, facile un inquadramento preciso senza conoscere il bambino. Una volta riflettuto su tutto ciò, si può passare anche al nopron senza troppe preoccupazioni: non da assuefazione e non ha particolari effetti collaterali, ma prima è meglio tentare di capire un po’ di più il problema.

Un caro saluto, Daniela

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