Ancora precisazioni sull’utilizzo prolungato del cortisone


 

Cara dottoressa,

leggendo un suo post in riferimento all’utilizzo del cortisone per tempi prolungati che porterebbe ad un blocco della crescita, mi è venuta l’angoscia.

Il mio bambino sono diciotto giorni che è pieno di catarro ed una tosse continua. Inizialmente la terapia è stata aerosol con Clenil e Fluibron più Lisomucil (un cucchiaio per tre volte al giorno). Dopo dieci giorni la pediatra l’ha sospesa perché il catarro persisteva, ed abbiamo iniziato con il Bentelan, due pastiglie al giorno per otto giorni più Broncovaleas per tre volte al giorno.

Il bambino sembrava stare meglio, la tosse era passata fino al sesto giorno quando, se pur sporadica, è ricomparsa. Ho proseguito con la terapia, ma la situazione è peggiorata nel giro di un giorno, la tosse era continua, convulsa e violenta che lo portava al vomito.

Di corsa siamo andati dalla pediatra che questa volta mi ha sospeso il Bentelan e mi ha prescritto ALIFLUS mattina e sera per 20 giorni (sospendendomi per questo periodo il Flixotide 50 che prendeva già da tre mesi per i continui episodi di catarro), delle suppostine per sedare la tosse e continuare con il Broncovaleas.

Dopo un giorno di cura sembra stare nuovamente meglio, ma io mi chiedo: 38 giorni di cortisonici possono indurre problemi nella crescita? Poi quando leggo i foglietti illustrativi, parlano sempre di asma bronchiale, ma alla mia domanda alla pediatra se il bambino soffre di asma la sua risposta è stata no, è solo chiuso di bronchi, può continuare ad andare a scuola perché non è contagioso ne tanto meno è pericolosa per lui.

Questo quando ancora seguivo la terapia con il Bentelan. Adesso però ho fatto di testa mia e il bambino non tornerà a scuola fino a quando non sarà guarito completamente. Forse starò sbagliando, ma sinceramente sono stanca di imbottire il piccolo con tutti questi medicinali.

Eppure l’estate gli facciamo fare tanto mare, iniziamo da giugno e con sacrifici alle 7.30 stiamo già sulla spiaggia (ci chiamano i pazzi) per fargli prendere tutti i migliori benefici, ma con uno stress non indifferente per noi, e dopo un’invernata del genere mi chiedo se ne vale la pena.

Mi scusi per lo sfogo e per il dilungamento. Attedo con ansia una sua risposta le auguro una buona serata.

Selena

Nessun problema per il cortisone somministrato per aerosol, cioè come terapia topica e non generalizzata e mi sento di tranquillizzarti anche sulla terapia che hai dato per bocca perché non credo che sia durata 38 giorni come dici, anzi, rileggendo la lettera, vedo che lo ha assunto per soli 8 giorni.

Sono le terapie sistemiche a dosaggio molto alto, necessarie per ben altre patologie (malattie autoimmuni oppure oncoematologiche croniche) ad essere potenzialmente responsabili di alterazioni della crescita.

 Il cortisone è un toccasana per molte infiammazioni bronchiali anche se si tratta soltanto di un sintomatico e ridurre la componente infiammatoria di una bronchite più alleviare di molto i sintomi del bambino, specie quando si suppone una infezione virale, quindi non aggredibile dagli antibiotici, oppure una tendenza iperreattiva del soggetto.

Il cortisone a basso dosaggio e per via topica può essere dato con tranquillità per periodi non troppo lunghi e puoi stare tranquilla che il medico sa bene quando fermarsi per evitare che i potenziali effetti collaterali superino i benefici di questo farmaco.

Il cortisone non va demonizzato perché è un potente antinfiammatorio e un farmaco oltremodo utile: come tutti i farmaci, però, bisogna saperlo usare a ragion veduta. Ben venga, quindi, ma solo quando serve veramente.

Non conosco l’età del tuo bimbo, ma se fosse ancora all’asilo o alla scuola materna, concordo sull’ allontanamento prolungato per farlo guarire meglio e definitivamente e ben venga una vita all’aria aperta e un lungo soggiorno al mare d’estate.

Puoi risparmiarti la levataccia perché a causa dell’ora legale i bambini possono stare sulla spiaggia fino alle 10.30 o 11 senza particolari problemi, per poi ritornare verso le 17-18 o anche un po’ prima: due ore di mattina e due ore di pomeriggio saranno più che sufficienti soprattutto se prolungate di alcuni mesi.

Un caro saluto, Daniela

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