Ancora il passato a 12 mesi?

 

Salve Gentilissima Dottoressa,

il mio bambino di quasi 13 mesi mangia secondo questo schema:

ore 7.30-8.00: latte vaccino 180 ml;
ore 9.30: omogeneizzato di frutta (pera o prugna);
ore 11.30: passato di verdura con due cucchiai di semolino, olio e parmigiano; omogeneizzato di carne (due volte a settimana pesce);
ore 15.00-15.30: un Fruttolo di quelli doppi o uno yogurt;
ore 18.00_18.30: pastina all’olio e parmigiano o alla ricotta/pesto/sugo più un omogeneizzato di formaggino, o del prosciutto cotto o crudo;
ore 20.30-21.00: 180 ml di latte vaccino;
la notte vari risvegli con latte materno (molto poco…solo coccola).

Ora le chiedo: è troppo poco varia questa alimentazione? Non ci sono ancora i legumi perché il bambino ha sofferto di forti coliche i primi quattro mesi e mezzo e quando li ho reintroddotti nel passato di verdura gli hanno dato nuovamente mal di pancia. Le chiedo se un omogeneizzato da 80 gr di carne è troppo poco ad un anno.

Vorrei smettere di preparargli il passato di verdure e passare alla pastina anche la mattina ma come dargli le verdure allora? Basterebbero le zucchine bollite come contorno? Altre verdure? Come prepararle? Non ho molta fantasia in cucina. Inoltre gli orari di pranzo e cena mi spezzano le mattine ed i pomeriggi. Quando e come riuscire a farlo pranzare e cenare più tardi? Il problema è che non fa più la nanna di mattina e verso le 12 ha sonno. Altra domanda: quando non sarà più necessario dargli il latte dopo cena? Il mio primo figlio non ne aveva più preso dopo che gli tolsi il seno a 16 mesi perché rifiutava il biberon. Sta ricominciando a bere il latte la sera solo ora che vede il fratellino piccolo col biberon.

La ringrazio molto e le porgo i miei cordiali saluti.

Il latte dopo cena è ormai superfluo e potresti evitarlo aumentando un po’ il latte della mattina (fino a 220-230); il pranzo può essere gradualmente spostato a mezzogiorno ma se il bimbo si sveglia presto la mattina e non fa il riposino a metà mattina è ovvio che sia stanco a mezzogiorno. Prova, comunque, a posticipare un po’ anche la frutta della mattina e a darla, magari, fresca e non più omogeneizzata (ma se va al nido gli orari dei pasti sono quelli da te descritti); la pastina asciutta può anche essere data di giorno ma almeno una volta al giorno un pasto un po’ più liquido è sempre meglio digerito; l’alimentazione mi sembra piuttosto varia visto che non manca la carne (di vario tipo, credo), non manca il pesce, non manca il formaggio; volendo, puoi introdurre il prosciutto crudo (25-30 gr), l’uovo e, fatti salvi i legumi, non mancherebbe proprio nulla.

La verdura (carote, zucchine, finocchi, zucca, patate, un po’ di cavolo, un po’ di spinaci, bieta, possono essere cotte a vapore o con pochissima acqua, poi passate grossolanamente o schiacciate con la forchetta, mischiate ad un po’ di latte e, a volte ma non sempre, ad un cucchiaino di burro, spolverate di parmigiano e pan grattato e messe a gratinare al forno; le patate si possono mischiare alle carote e, unite all’uovo – meglio solo il tuorlo – ad un po’ di latte e al solito parmigiano, possono diventare un piccolo sformato morbido al forno, magari anche con pezzettini minuscoli di prosciutto e diventeranno piatto unico.

Pesce e carne, ormai freschi e non più omogeneizzati, possono essere cotti a vapore, sminuzzati, uniti a carote, finocchi e patate a formare polpettine che verranno infarinate e cotte al forno o in umido con un po’ di limone e olio. La carne può essere macinata, cotta nel sugo di pomodoro, frullata e data come condimento di pastina o polenta o semolino: insomma, è questione di buona volontà, non tanto di fantasia.

La cena dovrebbe essere spostata alle 19-19.30, magari distraendo il piccolo per una mezz’oretta prima del pasto con il bagnetto o altro. Ma comunque, anche se continui a dare un po’ di latte dopo cena per qualche altro mese non sarà la fine del mondo: dopo il biberon, comunque, buona abitudine sarebbe un sorso di acqua per pulire la bocca prima del sonno dai residui di latte e la pulizia di gengive e dentini con il tuo dito pulito avvolto in una garzina umida.

Un caro saluto, Daniela

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mm
Medico chirurgo specializzato in Pediatria e Neonatologia con lunga esperienza Ospedaliera.