Ancora H1N1: a chi credere?


 

Buongiorno cara dottoressa.

Mio figlio ha 4 anni e mezzo ed essendo un soggetto asmatico dallo scorso anno lo abbiamo vaccinato per l’influenza stagionale. Il pediatra di famiglia gli ha consigliato per quest’anno di ripetere il vaccino e di fare anche quello contro H1N1 (anzi ci ha detto che andrebbe fatto più quello contro la suina che quello stagionale) quindi ad ottobre fare lo stagionale ed a novembre la prima dose del H1N1 e la seconda a dicembre. Fin qui tutto bene.

Da premettere che ho piena fiducia nel pediatra di mio figlio (che tra le altre cose è dirigente medico dell’ospedale del mio paese, responsabile del centro vaccinazioni) lui è molto scrupoloso, è cauto a prescrivere medicine etc… Fin’ora non posso lamentarmi. Le chiedo però (vorrei insomma anche il suo parere) siamo davvero così sicuri che questo vaccino sulla suina non crei alcun danno neanche nel futuro? Infondo è stato eseguito in tempi brevi, o no? So di sbagliare nel chiedere consigli a più dottori, perché da quanto ho capito è vero che la medicina è una ma ci sono diverse interpretazioni. Mi è capitato troppo spesso che ad una stessa domanda posta a più di due medici di ricevere diverse risposte. Ma questo perché?

Adesso Tv, giornali, il ministro Fazio, gli USA, la Cina ma a chi dobbiamo credere. Non è pericolosa però stamattina leggevo che in liguria si sono attrezzati con 900.000 posti letto per fronteggiare l’emergenza qualora si verificasse. Allora dobbiamo essere realisti l’emergenza potrebbe verificarsi e se si verifica prima della divulgazione del vaccino?

Scusi lo sfogo.

Grazie.

Questa nuova influenza si è dimostrata soltanto molto diffusiva, ma, fatti salvi i casi particolari che sono deceduti in seguito a questa malattia, praticamente tutti soggetti già affetti da altre gravi patologie, quindi a rischio, salvo la signora siciliana apparentemente sana il cui caso si sta ancora studiando, non grave nei suoi sintomi. Soltanto una particolare predisposizione ad attaccare i polmoni, apparentemente superiore a quella dell’influenza tradizionale.

Il virus dell’influenza A non è molto diverso dai più comuni virus influenzali stagionali e la preparazione di un vaccino specifico non ha presentato particolari difficoltà od ostacoli visto che è stato seguito lo stesso procedimento usato per i comuni vaccini influenzali che vengono preparati nello stesso tempo di questo nuovo vaccino perché devono essere nuovi ogni anno. Quanto alla reale efficacia di questo nuovo vaccino: i primi studi assicurano che è sufficientemente immunogenico e che i timori sono infondati, ma è pur sempre un vaccino nuovo sperimentato solo da poco e le casistiche non sono eccessivamente vaste.

Il consiglio di vaccinare per entrambe le influenze è ragionevole ma lo scopo di questa vaccinazione è soltanto al 50% per proteggere il singolo bambino e l’altro 50% per evitare il diffondersi rapido e imprevedibile della malattia.

Viste tutte queste incognite, gli organismi sanitari si attrezzano, ma sempre con l’augurio e la speranza che tutte queste precauzioni, alla fine, non servano. Il partito degli scettici sta avanzando, ma la maggior parte delle opinioni dei medici studiosi del problema resta comunque favorevole alle due vaccinazioni nei bambini e nei soggetti a rischio, tanto più che gli attuali vaccini sono più validi, efficaci e sicuri di quelli di anni fa. Il pericolo che alcuni soggetti – non se ne può prevedere il numero – abbiano serie complicazioni anche di ordine immunologico in seguito a questa influenza dipende dalla diffusione che avrà la malattia nei prossimi mesi: si tratta di statistica. Più soggetti si ammaleranno maggiore sarà la probabilità che in alcuni nascano delle complicanze, soprattutto polmonari, ma il rischio non è statisticamente superiore a quello di una comune influenza, anzi, al contrario, sembra inferiore.

Quindi segui pure i consigli del tuo medico e non ascoltare troppo la televisione.

Un caro saluto, Daniela

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