Allattamento in crisi


Salve dottoressa,
 
ho un bimbo di 3 mesi; ultimamente il bimbo si rifiutava di svuotare il seno, cioè dopo la calata si rifiutava di succhiare e piangeva disperato finché non gli offrivo l’altro seno e anche questo lo prendeva finché sentiva il latte abbondante e poi stesso comportamento, rifiutava di succhiare ulteriormente.
In quei momenti ho pensato di non avere latte a sufficienza, però se spremevo il seno nel momento in cui il bimbo lo lasciava, il latte sembrava esserci.
Nel frattempo al bimbo è venuta una tosse tremenda, dovuta ad una rinite posteriore,come mi ha detto la pediatra, che non sfoga. Sembra quindi che il bimbo non riesca a succhiare per via di questo problema. Fatto sta che effettivamente, facendo la doppia pesata, mi sono resa conto che ne prende poco,circa 120 la mattina e poi 70 o anche 30 a volte! Comunque ho preso il tiralatte elettronico e non mi viene quasi niente, 20/30! Sicuramente, in queste 2 settimane che lui ha poppato poco il seno si è adeguato alla richiesta.

Ora poiché stanotte è stato molto male, ha avuto una lieve crisi respiratoria dovuta a questa laringite ed al catarro che non esce, la pediatra del pronto soccorso mi ha detto di assicurarmi che prenda circa 140 gr a poppata, eventualmente dandogli l’aggiunta, e sto facendo così, ma a dire la verità sono in gran crisi, perché ho paura che il latte mi vada via del tutto. Il bambino comunque, dopo aver preso il seno, prende anche 110 di aggiunta! C’è da dire che comunque, anche in queste settimane in cui mangiava poco, il bimbo dormiva molto, dalla poppata di mezzanotte fino alle 8 di mattina, come ha sempre fatto. Cosa posso fare per non farmi andare via il latte?

Non hai molte alternative se non quella di attaccare il bimbo al seno regolarmente e spesso, diciamo non meno di ogni tre ore, attaccandolo ad entrambe i seni per poi eventualmente dare una aggiunta di artificiale. Ma io, per ora, eviterei la doppia pesata, attaccherei il bimbo al seno dai due lati a richiesta ma comunque non meno di sei, sette volte al giorno e se il piccolo si mostrasse sazio dopo la poppata , indipendentemente da quanto succhiato al seno, cercherei di non dare aggiunte.

Se, così facendo, il bimbo non aumentasse più di tanto il numero di poppate nell’arco delle 24 ore e continuasse a dormire di notte, per sicurezza lo peserei una o due volte alla settimana – un incremento ponderale attorno ai 120, 150 gr potrebbe bastare per decidere di non dare aggiunte -.

Se continuasse ad aumentare di peso anche senza aggiunte – come ho detto basterebbe un aumento mensile di mezzo chilo – il problema sarebbe risolto. Però se così facendo cominciasse a svegliarsi spesso di notte, a non essere più soddisfatto dopo le poppate e a non crescere più di peso, allora una aggiunta sarebbe necessaria. In ogni caso la decisione può essere presa con calma senza precipitarsi a dare aggiunte al primo sospetto di scarsa assunzione di latte. Anche qualora, in mancanza di aggiunte, il bimbo, per alcuni giorni o al massimo alcune settimane, dovesse crescere molto meno non sarebbe un grosso problema perché al momento di integrare con latte artificiale potrà recuperare in brevissimo tempo il peso non acquistato in precedenza. Quindi, se tieni molto all’allattamento al seno, prenditi il tuo tempo prima di dare aggiunte e nel frattempo cerca di bere, mangiare e dormire un po di più in modo da migliorare la tua produzione di latte.

Un caro saluto, Daniela

 

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