Alimentazione per bimbo con orticaria pigmentosa

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Buongiorno Dottoressa,

sono la mamma di un bimbo di nove mesi di nome Luca a cui quattro mesi fa è stata diagnosticata un’orticaria pigmentosa o mastocitosi cutanea.

Alla nascita Luca presentava una sola macchia marroncina sulla pancia. Verso i cinque mesi, in concomitanza con lo svezzamento, le macchie sono aumentate velocemente. Ora presenta due macchie sull’addome, una decina di macchie di varie dimensioni sulla schiena e un paio piccole sul collo.

Ho letto molto in materia e capisco che sia una malattia rara e ancora non troppo conosciuta, ma ho bisogno di alcuni consigli che riguardano la sua alimentazione.

La mia pediatra mi ha consigliato di procedere normalmente con lo svezzamento, ma io nutro dei seri dubbi. So che esistono alimenti istamino liberatori che sarebbe meglio evitare. Luca, secondo il mio giudizio, assume alimenti che dovrebbe evitare come ad esempio: parmigiano reggiano, pesce, tuorlo d’uovo, pomodoro (appena introdotto), prosciutto cotto e alcuni frutti come banana, prugna e albicocca.

Lei cosa mi consiglia?

Grazie per averci dedicato il suo tempo.

Non sarà difficile evitare che il bimbo mangi, come verdure, spinaci, cavoli, broccoli, crauti, pomodori e zucchine, oppure che limiti questi alimenti e che eviti, come frutta, kiwi, fragole, agrumi in generale nonché tutti i succhi di frutta confezionati, specie se contenenti colorante giallo E102, così come non sarà difficile evitare che assuma cibi in scatola, dalla passata di pomodori o dai pelati, al pesce come tonno, sardine, ecc..

Il bianco dell’uovo, che non si introduce mai prima della fine del primo anno di vita, può essere evitato ancora più a lungo così come bisognerebbe evitare cioccolato, frutta secca, crostacei molluschi, fegato, frattaglie varie e anche i legumi, inclusi i piselli nonché le castagne. Inoltre i budini istantanei, le gelatine di frutta e le marmellate contenenti coloranti artificiali o chimici.

Anche i formaggi fermentati andrebbero evitati e quelli permessi sarebbero quelli non fermentati cioè mozzarella, crescenza, stracchino, quartirolo fontina, bel paese, scamorza. Anche il parmigiano è un formaggio fermentato. Però, sinceramente, è bene, si, conoscere i cibi che contengono molta istamina o nitriti, oppure tutti i cibi liberatori di istamina, però se, pur assumendoli, le macchie cutanee del bimbo non si modificano (esse sono molto più sensibili al calore, sia del sole che dell’acqua calda allo stress e allo sfregamento meccanico che ai cibi potenzialmente pericolosi), io non penalizzerei troppo l’alimentazione del bimbo ma semplicemente cercherei di non dare frequentemente questi alimenti a rischio, incluso il pesce fresco che avevo dimenticato dall’elenco, di darli in piccole quantità osservando ogni volta se vi è un peggioramento delle macchie. Se non vi fosse nessuna modificazione io continuerei a dare questi alimenti, specie quelli più importanti dal punto di vista nutrizionale – penso al parmigiano e al pesce – limitandomi ad una prudenza in più nelle quantità e nella frequenza. Tuorlo e soprattutto albume e pomodoro nonché spinaci cavoli broccoli ecc. possono tranquillamente essere evitati senza squilibri particolari nell’alimentazione.

Gli agrumi, invece, pur essendo alimenti a rischio, sono importanti fonti di vitamine, quindi io non li eliminerei per principio ma li limiterei e osserverei le reazioni del bimbo. Per quanto riguarda la frutta, eviterei soprattutto fragole e frutti di bosco e, volendo, limiterei banana e albicocca, ma senza eccessivi timori. Con il tempo ti formerai una tua esperienza personale e saprai come gestire il problema molto meglio di ora che sei all’inizio dello svezzamento.

Per quanto riguarda i pomodori: possono essere introdotti dopo la fine del primo anno, non in scatola ma freschi, pelati e bolliti a lungo per quanto riguarda il sugo, crudi più avanti.

Un caro saluto, Daniela

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