Alimentazione a nove mesi: alcuni dubbi


 

Gentilissima dottoressa,

il mio bambino, Davide, ha quasi 9 mesi, è lungo 75 cm e pesa 9,650 kg. Si alimenta come da lei indicato nelle dispense di pediatria, ma vorrei chiederle alcuni chiarimenti:

1. la quantità di cereali (semolino o farine multicereali) che aggiungo alle due pappe è di 25 gr ciascuna, per un totale di circa 50 gr giornalieri: è corretto?

2. a volte il mio bimbo non vuole il latte (artificiale) di pomeriggio, e allora gli do uno yogurt intero che dolcifico con un cucchiaino di miele: recentemente ho letto in una rivista specializzata per bambini che però il miele è controindicato prima dell’anno di età, poiché "potrebbe veicolare nell’organismo spore batteriche capaci di svilupparsi nell’intestino ancora immaturo". A lei risulta?

3. nella preparazione del latte artificiale io utilizzo dell’acqua minerale indicata per l’alimentazione dei neonati (fino a 7 mesi ho allattato io): è ancora necessario a quest’epoca dello sviluppo o si potrebbe utilizzare della comune acqua di rubinetto?

4. Davide per il momento rifiuta decisamente la pastina, anche quella del formato più piccolo esistente in commercio, credo per la consistenza piuttosto che per il sapore: quando provo ad offrirgliela la trattiene in fondo alla lingua e sul palato e spalanca la bocca come se si sentisse soffocare. Ha la stessa reazione se gli preparo una pappa un po’ più densa del solito o se le verdure del brodo non sono perfettamente frullate, mentre se tutto è perfettamente omogeneizzato mangia di gusto ogni cosa (carne, pesce, formaggio, legumi). Per questo motivo sinora, ad eccezione del brodo di verdura che preparo fresco e dei formaggi, lo nutro con prodotti specifici per l’infanzia che hanno una consistenza cremosa. Ho anche provato ad offrirgli dei pezzetti di mela, carota e sedano, ma ha sdegnato le verdure e si è solo trastullato un po’ con la mela, salvo farci prendere un grande spavento quando ne ha staccato un pezzetto più piccolo e ha iniziato a tossire come se stesse per soffocare. Perciò le domando: come mi consiglia di comportarmi? Potrebbe aver senso provare a dargli qualche biscotto (non ne ha mai mangiato neppure sciolti nel latte, però) o qualche pezzetto di grissino, oppure mi suggerisce di soprassedere e continuare coi soliti papponi (ma fino a quando?

Davide non mangia neppure la frutta grattugiata o schiacciata, solo gli omogeneizzati! Io cerco di scegliere quelli senza zucchero aggiunto, ma vorrei che iniziasse a nutrirsi di alimenti freschi.

5. infine: al mio bimbo l’acqua sembra non piacere proprio (gliela offro sia nella tazza col beccuccio che col cucchiaino), mentre invece beve volentieri la camomilla solubile per bambini: quanta posso dargliene al giorno? E non esiste il rischio che, assecondandolo, si abitui ad assumere esclusivamente bevande dolcificate?

Mi scusi per questi dubbi un po’ banali, ma visto che lei mi è stata di grande aiuto in questi mesi anche per questioni un po’ più complesse confido ancora una volta nella sua competenza e gentilezza.

Un caro saluto, Valentina

La quantità di cereali da sciogliere o cucinare nel brodo vegetale è di almeno 30 gr a porzione. Questo corrisponderebbe ad una concentrazione delle farine del 20%, cioè 20 gr di farine in 100 gr di brodo vegetale, mediamente, cioè, tre cucchiai rasi da minestra se si tratta di farine precotte e un cucchiaio e mezzo se si tratta di pastina da cuocere.

Siccome il brodo vegetale, di solito, è circa 150-160 gr, poco più, poco meno, la quantità di farine da aggiungere si aggira attorno ai 30 gr, poco più, poco meno, per ogni pappa. Per la pastina da cuocere, quando il bimbo la accetterà, come ho detto, ti regolerai calcolando metà dose visivamente, cioè un cucchiaio e mezzo anziché tre, ma pesandola ti accorgerai che il peso sarà uguale a quello delle farine precotte nonostante il volume sia la metà.

Il miele può essere tranquillamente dato purché pastorizzato. Il discorso del miele è un po’ come quello del latte vaccino: crudo manterrebbe di più tutti i suoi nutrienti, ma sarebbe a rischio di veicolare infezioni intestinali. Il miele non trattato può veicolare delle tossine, notoriamente il botulino. Per il resto, però, è un ottimo alimento e molto adatto per dolcificare lo yogurt. In alternativa puoi usare lo zucchero a velo che puoi fare in casa frullando lo zucchero semolato.

Dopo il sesto mese di vita i bambini possono bere tranquillamente l’acqua di rubinetto e abbandonare l’acqua oligominerale: contiene più calcio e gli altri minerali saranno tranquillamente eliminati dai reni ormai ben funzionanti. Ti ricordo che esistono ormai in commercio dei semplicissimi sistemi per migliorare le proprietà organolettiche dell’acqua di rubinetto qualora fosse clorata oppure avesse un retrogusto ferroso o sgradevole: si tratta di semplici filtri che purificano l’acqua e la rendono molto gradevole di sapore, nulla da invidiare alle acque minerali lisce tanto reclamizzate, costose, pesanti da trasportare e molto inquinanti a causa delle bottiglie in plastica nelle quali è contenuta.

I cibi omogeneizzati possono essere dati al bimbo fino a suo nuovo ordine, se non è ancora pronto per accettare una granulosità diversa. Per abituarlo a sgranocchiare qualcosa non devi dare ortaggi, troppo duri e non friabili che non si sciolgono in bocca, bensì un biscottino per bambini, che si scioglie con la saliva e non va di traverso, un pezzo di pizza che si ammorbidisce con la saliva ma non si sbriciola e non va di traverso, un pezzo di crosta di pane casereccio, che è dura e anch’essa, se non troppo sottile, non si sbriciola con il pericolo che vada di traverso.

Quando un bimbo ha veramente sete, beve volentieri anche l’acqua semplice, quindi non è buona abitudine proporre soltanto bevande dolcificate pur di vedere bere il bimbo abbondantemente. Il bimbo assume liquidi con la frutta, con le minestre, con il latte e, in condizioni normali, fuori da periodi di grande caldo, senza febbre, senza eccessiva sudorazione, un bambino assume in media dai 600 agli 800 gr di liquidi al giorno, assicurati da due biberon di latte e da due pappe semi solide più una porzione o due di frutta. Prova a proporgli un sorso di acqua dopo ogni pappa e dopo la frutta, ad allungare la frutta omogeneizzata con un po’ di acqua e tieni sempre acqua a portata di mano in modo da proporgliela spesso, ma se la rifiuta non insistere e non sostituirla con camomilla, specie se solubile, quindi molto dolce.

Un caro saluto, Daniela

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