Alimentazione a 14 mesi

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Gentile dottoressa,

ho una bimba di 14 mesi che mangia: la mattina 200 ml di latte con 6 biscotti, verso le 9.30 un omogeneizzato di frutta, alle 12 un piatto abbondante di pasta e un omogeneizzato di carne, alle 15.30 uno yogurt o un budino, alle 18.30 un piatto di pasta o di minestra col formaggino e alle 21 150 ml di latte con 4 biscotti.

Volevo sapere se le si può dare la carne anche la sera e come cucinare la carne, cosi da togliere gli omogeneizzati e passare alla carne "vera"! Volevo anche chiederle qual è l età in cui dovrebbe iniziare a camminare: la mia bimba più grande camminava già, invece lei ha proprio paura, fa qualche passo con la mano, poi la mollo, continua a fare qualche passetto, ma appena si accorge che l’ho lasciata inizia a piangere e si mette a gattonare!

La ringrazio

Per prima cosa toglierei il latte serale e soprattutto i biscotti che sono troppi tra colazione e dopo cena.

Poi sostituirei gli omogeneizzati con 40, massimo 50 gr di carne di vitello, tacchino, pollo, coniglio, agnello, manzo, ecc. cotta a vapore tagliandola in piccoli pezzi da cruda, mettendola su un piattino che fungerà da coperchio del tegame nel quale prepari il brodo vegetale e a sua volta coperto con un coperchio oppure a bagnomaria.

Una volta cotta si frulla assieme ad un po’ di verdure oppure, se molto tenera, si sminuzza e si da a pezzettini, oppure si formano polpettine assieme a patate e carote o altra verdura e si da a piccoli pezzi o schiacciata con la forchetta: dipende da come mastica la bimba.

Il pesce si può cuocere nello stesso modo oppure brodettato con pochissima acqua e odori.

Per la deambulazione non ti preoccupare: ogni bambino ha i suoi tempi e il suo carattere e se la bimba è un po’ cicciottella e pesante potrebbe essere più pigra e meno stabile sulle gambe rispetto alla sorella. Da qui a questa estate camminerà senz’altro, devi, però, lasciarla piuttosto libera, senza girello, senza troppo passeggino, senza troppe coccole in braccio, senza troppa paura delle cadute.

Un caro saluto, Daniela

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