Alimentarsi dopo l’anno d’età


 

Gentile dottoressa,

 

ho portato due giorni fa il mio bimbo dal pediatra per la visita di un anno.

 

Per quanto riguarda l’alimentazione mi ha detto che il bimbo deve bere 250 ml di latte la mattina, yogurt o frutta a merenda, 250 ml latte la sera prima di addormentarsi e merenda nel pomeriggio (frutta).

 

Per quanto riguarda pranzo e cena mi ha detto che deve cominciare a mangiare quello che mangiamo noi (mio figlio sta mettendo ora il primo dentino) tutto tagliato a pezzetti piccoli piccoli.

 

Per fortuna mio figlio mangia tutto ma le quantità? Prima mi regolavo pranzo e cena passato di verdura (30 g carote, 30 g zucchine, 30 g patate e 30g verdura in foglie), 40 g omogeneizzato carne o pesce o mezzo tuorlo di uovo tre volte a settimana aggiungevo un cucchiaino di legumi.

 

Ma ora che deve mangiare quello che mangiamo noi quanta pasta deve mangiare? Quanta carne? Quanto pesce? L’uovo sempre mezzo tuorlo?

 

Mi aiuti, il mio pediatra mi ha detto che il bimbo si regola da solo, ma io quanto devo cucinarne?

 

Grazie di tutto

 

Marta Schimizzi

 

 

 

 

Su questo sito puoi trovare degli esempi di alimentazione per bambini di tutte le età nella rubrica dispense di pediatria. In linea di massima, comunque, compiuto l’anno di vita, un bambino deve assumere al massimo 500 g di latte al giorno, ma anche meno, cioè anche soltanto 250 g la mattina e uno yogurt il pomeriggio in modo da non dare nulla dopo la pappa serale.

 

La carne va dai 40 ai 50 g a porzione, il pesce dai 60 ai 70 g a porzione, i legumi dai 15 ai 20 g pesati secchi a porzione che diventano circa 60 g cotti e ammorbiditi dall’acqua, il formaggio, se ricotta magra di mucca, dai 50 ai 60 g a porzione, gli altri formaggi dai 30 ai 40 g a porzione, idem per prosciutto cotto o crudo purché magro.

 

L’uovo può essere dato compreso l’albume purché quest’ultimo sia sempre ben cotto, cioè alla coque, in camicia o cotto addirittura nella minestrina, un uovo intero massimo due volte alla settimana. Il pesce può essere dato anche tre o più volte alla settimana, la carne bianca idem, la carne rossa meno spesso, diciamo due volte, i legumi anche tre o quattro volte, formaggio e prosciutto tre o quattro volte.

 

Le verdure si danno due volte al giorno, se cotte, di solito, due o tre cucchiai da minestra colmi, ma in realtà la quantità non ha più molta importanza. I cereali, pastina o semolino, di solito una quarantina di grammi, poco più e la frutta, considerando 60 g, cioè mezzo frutto, come porzione, circa due porzioni al giorno, cioè 100 g o poco più al giorno.

 

Questo orientativamente, perché è vero che i bambini, in genere, si regolano da soli. Però attenzione: i bambini che tendono a mangiare troppo vanno regolati perché il sovrappeso si deve controllare molto precocemente e a questi bambini non va bene riempire il piatto senza una regola prestabilita perché se il centro nervoso che regola l’appetito non funziona bene e ha una soglia di sazietà alta, essi potrebbero mangiare regolarmente più del necessario se venissero lasciati liberi di alimentarsi a piacimento.

 

Però, al di là delle quantità di ogni singolo alimento, nell’alimentazione conta molto l’equilibrio tra i vari componenti alimentari, cioè, prendendo uno schema alimentare "tipo", e volendolo modificare, si fanno molti meno danni e molti meno errori alimentari aumentando o diminuendo le quantità ma mantenendo sempre un equilibrio tra i vari nutrienti piuttosto che mantenendo, magari, il quoziente calorico adeguato, ma con importanti alterazioni dell’equilibrio stesso, cioè con diete, magari anche normocaloriche, ma del tutto sbilanciate.

E questo vale per tutti e a tutte le età. Non mi rivolgo, quindi, soltanto alle mamme che hanno la responsabilità di alimentare i loro bimbi ancora piccoli, ma anche agli e alle adolescenti ossessionate dalla dieta e, perché no?, agli adulti che vogliono risolvere il loro sovrappeso miracolosamente in poche settimane.

 

Un caro saluto, Daniela

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