Agitazione notturna, risvegli e abitudini


 

Gentile Dottoressa

la mia bimba ha 11 mesi e mezzo e credo abbia un problema con il sonno.

La nostra pediatra mi consiglia da sempre di non darle latte di notte, soprattutto dopo cena, e di somministrare tachipirina con la giustificazione che potrebbero essere i denti (ancora nessun dente all’orizzonte).

Io vorrei un suo parere e alcune indicazioni pratiche per quanto possibile, tenendo conto che non abitiamo in Italia.

Dai 5 mesi ha iniziato a svegliarsi circa 3-4 volte per notte, mentre prima dormiva anche per 5 ore di fila, e da allora è stata un’escalation. Sono gradualmente aumentati i risvegli e il tempo che ci mette a riaddormentarsi.

In realtà non apre nemmeno gli occhi, si lamenta solo un pochino; a volte basta un piccolo contatto con me, altre la devo prendere in braccio, altre volte le do il seno (dorme con me nel lettone). Ho provato a non allattarla di notte e a darle acqua se ha sete, ma le cose non sono cambiate.

Da due settimane ho iniziato a lavorare tutto il giorno e lei sta con la nonna, che prima non vedeva mai; il problema adesso è che oltre ai risvegli frequenti (ogni 1-2 ore), la bimba è agitata, continua a rotolare a destra e a sinistra, si mette carponi, e per essere tranquillizzata e addormentarsi bisogna cullarla a lungo.

La sera cena alle sette circa con minestrina di verdure e carboidrati (o pasta o chicchi di grano), e poi l’allatto; si addormenta alle 20.30 o alle 21. Di pomeriggio dorme mezzora sempre prima delle 17, e alla mattina un’altra mezzoretta.

Spuntini con yoghurt e frutta, e a pranzo alterno carne, pesce o legumi ( sopratutto lenticchie rosse) oltre alle verdure e pasta. L’uovo non lo vuole, e io non le do mai formaggi.

Capisco che per lei adesso è un momento di difficile, che ha fatto molte conquiste motorie e ci sono molte novità nella sua vita, ma forse c’è qualche abitudine di base che dovremmo modificare e non so da dove iniziare.

Grazie fin d’ora per la sua disponibilità.

Se hai seguito anche solo saltuariamente questa rubrica ti sarai accorta di quanto io non sia molto favorevole all’abitudine di far dormire i bambini nel lettone, soprattutto dal sesto, settimo mese di vita in poi. Pertanto la mia opinione è quella di abituare subito la bimba a dormire nel suo lettino, anche a fianco a te se necessario, ma da sola.

La seconda cosa da fare è proprio quella di non allattare più la bimba di notte, quando si sveglia e tantomeno di proporle acqua o altri liquidi, a meno che non abbia sudato esageratamente per problemi climatici o di temperatura corporea elevata. Io non so dove vivi, ma ora che sta arrivando il caldo anche il fatto di dormire a stretto contatto con il tuo corpo potrebbe far sentire troppo caldo alla bimba.

Il sonno agitato, poi, quando non è accompagnato da veri e propri risvegli, non dovrebbe essere consolato. La bimba, quando si muove e rotola nel sonno, non andrebbe, cioè, toccata né consolata, né allattata, ma lasciata semplicemente muoversi come meglio crede, senza nemmeno troppe coperte o costrizioni nei movimenti e dovrebbe abituarsi a gestire autonomamente i suoi risvegli occasionali. Sono certa che tutto ciò sarà più attuabile se la metterai a dormire nel suo lettino.

Per quanto riguarda l’alimentazione: essa deve essere molto digeribile, specie la sera e mai troppo abbondante. Io sposterei i cereali di giorno e la carne a cena perché la sera è meglio mangiare proteine in quantità maggiore rispetto ai carboidrati e di giorno viceversa. La bimba, poi, non deve eccedere in cibi dolci che possono procurare insonnia per una quantità eccessiva di energia di pronto impiego che di notte non serve. Pertanto bisogna bandire i succhi di frutta e tutte le bevande troppo dolcificate, i dolcetti vari, ecc., ecc., così come le bevande eccitanti come tè, coca cola, anche diluita, aranciata confezionata, i cibi eccitanti come la cioccolata e via discorrendo.

La poppata al seno prima di dormire potrebbe essere mantenuta, anche se inutile dal punto di vista calorico dopo una cena regolare, però la bimba dovrebbe abituarsi ad addormentarsi da sola nel suo lettino e non più in braccio. Insomma, la bimba sta crescendo e anche le abitudini acquisite devono modificarsi un po’ per favorire il difficile percorso verso l’autonomia.

I primi passi, alcune ore trascorse lontano da te sono, poi, ovviamente, motivo di tensioni emotive per la bimba, si sa, ma per questo problema poco si può fare se non aspettare che la piccola si abitui a queste nuove situazioni. Infine, come dico spesso quando mi si chiedono consigli a proposito di un disturbo del sonno, è bene riflettere, osservare ed escludere che il bimbo abbia carenza di ferro, intolleranze alimentari varie, infezioni alle vie urinarie, otite catarrale asintomatica ecc., ecc., tutte cause di sonno disturbato.

Un caro saluto, Daniela

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