Agitazione a un mese per Rge


Salve Dott.ssa!

Ho un bimbo di un mese e quasi un settimana.

Al passaggio del primo mese è cambiato. È sempre stato abbastanza tranquillo di notte e tutt’ora sembra esserlo, salvo chiaramente quando deve mangiare, ovvero ogni tre o quattro ore (questo avviene solo di notte) e, dopo la sua poppata (io allatto esclusivamente al seno), si riaddormenta abbastanza rapidamente.

Il problema è che di giorno, dalla prima poppata mattutina (diciamo verso le sette o anche verso le 8), il bimbo non si riaddormenta più fino a sera! Io sono distrutta perché ora non fa neppure brevi pisolini, è tutto un lamentarsi fino a quando arriva al pianto disperato. Se lo prendo in braccio si calma all’istante, ma poi comincia a lamentarsi come se fosse infastidito.

Ha un po’ di reflusso, lo tengo sempre in braccio dopo il pasto, gli faccio fare il ruttino (che sono sempre più di uno) a volte ha l’espressione disgustata e muove la boccuccia come se stesse assaporando un qualcosa di acido; altre volte lo vedo che vorrebbe dormire ma è nervoso e non ci riesce. Insomma, tranne rari momenti in cui si tranquillizza per pochi minuti, appena lo metto in carrozzina piange, e durante tutto il giorno, anche se usciamo per la passeggiata, la sua tranquillità dura poco. Che cosa mi consiglia?

Alcuni mi hanno detto di dargli un po’ di camomilla ma altri me l’hanno sconsigliata visto che potrebbe creare dipendenza e distoglierlo dall’allattamento al seno, e poi affaticherebbe il suo organismo che fino ai sei mesi dovrebbe prendere solo il mio latte e poi l’effetto sarebbe relativamente breve.

Dottoressa ci sono tantissime scuole di pensiero, che devo fare?

Non so come tranquillizzarlo ma in compenso quando si addormenta si fa anche 4 ore di seguito e non lo sveglia neanche un tornado!

Aspetto un suo prezioso consiglio.

Una mamma stanca e preoccupata

Stefania



Cara Stefania,

la camomilla, per l’agitazione di un bambino che soffre di reflusso gastroesofageo, non solo non servirebbe a nulla, ma, probabilmente, aumenterebbe il problema dilatando ulteriormente lo stomaco.

Se i sintomi del bimbo permettono di essere certi che soffra di reflusso, io ti consiglio vivamente di iniziare una terapia idonea con Ranidil (ovviamente il consiglio definitivo e la scelta del o dei farmaci deve provenire dal medico curante), di sollevare permanentemente il materasso del lettino o della culla in posizione obliqua a 30 gradi, di tenere il piccolo in braccio in poizione semiverticale poggiato sulla spalla almeno 15-20 minuti dopo la poppata e di fare molta attenzione alla posizione del piccolo mentre lo allatti affinché ingurgiti meno aria possibile durante la suzione.

A questo proposito deve stare in posizione semiseduta con il tronco leggermente sollevato (anche quando lo allatti sdraiata su letto), il corpo deve essere totalmente rivolto verso il tuo seno per evitare che per succhiare debba girare il collo da un lato, le labbra devono essere ben aperte, soprattutto quello inferiore deve essere rivolto all’esterno e ricoprire il margine inferiore dell’areola mammaria mentre il naso deve toccare il margine superiore della stessa.

Il bimbo deve succhiare senza fare rumore tenendo in bocca sia il capezzolo che quasi tutta l’areola e la testina deve essere solo leggermente reclinata verso l’esterno.

Le poppate, date, ovviamente, a richiesta, non dovrebbero durare in eterno per evitare che il bimbo ciucci per vari minuti a vuoto dopo avere svuotato il seno ingurgitando aria.

La tua alimentazione deve essere ricca, varia e equilibrata, senza la nevrosi di tante restrizioni che tendevano, in passato, a colpevolizzare la madre al momento delle coliche del lattante, però, ciò non toglie che abitudini alimentari errate possano influire sui processi fermentativi dell’intestino del piccolo e, di conseguenza, sulla sua digestione: per esempio, vanno evitati gli eccessi di dolci contenenti molti zuccheri e grassi come creme, panna, cioccolato e simili a favore di carboidrati complessi come pane, pasta, riso e via discorrendo e vanno ridotti o evitati alcuni cibi vegetali che contengono solanine, cioè sostanze che inducono meteorismo, come carciofi, melanzane, peperoni, alcune varietà di patate e i legumi mangiati con la loro cuticola.

Anche latte e latticini (yogurth, mozzarella, formaggi contenenti siero di latte) vanno assunti con moderazione (la mozzarella è una causa frequente di coliche del lattante), così come i cibi contenenti molti grassi, soprattutto di origine animale (dolci con molto burro, carni grasse e insaccate) perché possono aumentare la quantità di grassi presente nel latte e rendere di conseguenza più lungo e difficoltoso lo svuotamento gastrico del bimbo facilitando il reflusso anche a distanza di tempo dalla fine della poppata.

Infine, avendo già compiuto un mese, un minimo di regolamentazione nell’orario dei pasti non guasterebbe.

Questi sono consigli volti soprattutto a evitare o ridurre le coliche, più che il reflusso, ma visto che i problemi del piccolo sono iniziati alla fine del primo mese e non subito alla nascita, il dubbio che oltre al reflusso vi siano anche delle coliche è legittimo.

Potresti provare con il massaggio al bambino: a Roma non mancano centri che lo insegnano.

Un caro saluto,

Daniela

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