Adenoidi e irritabilità


 

Gentilissima dottoressa,

mio figlio di 5 anni ha un sonno piuttosto disturbato, dorme con la bocca aperta e si sveglia agitato piangendo, spaventato e disorientato. Anche di giorno respira con la bocca aperta, il labbro superiore è sempre sollevato e il suo medico dice che avrebbe un problema alle adenoidi.

In attesa di una valutazione più specialistica mi ha consigliato il farmaco Biorinil 10 giorni per 3 mesi.

In farmacia mi è stato sconsigliato (non sotto i 12 anni) dato che contiene cortisone.

Lei cosa ne pensa?

Inoltre le domando se potrebbe esserci una relazione tra un problema alle adenoidi e nervosismo nel bambino.

A volte non riesco a contenerlo nei momenti di rabbia e irritabilità.

Sicuramente sta attraversando un’età in cui vi è una forte spinta verso l’autonomia ma… non avendo altra esperienza essendo il mio primo figlio a volte faccio molta fatica a comprendere il confine tra un normale sviluppo o ‘altro’.

sinceri saluti.

Puoi tranquillamente somministrare il biorinil al tuo bimbo anche se contiene cortisone perché la terapia locale con questo potente antinfiammatorio per un periodo piuttosto prolungato, anche di sei mesi e non solo di tre, è ormai di uso comune per tentare di contrastare l’ipertrofia delle adenoidi in caso di infiammazione cronica.

Non devi temere più del necessario gli effetti collaterali del cortisone quando somministrato per uso topico e non generale. Però, anche data l’età del bimbo, non più piccolissimo, credo che il parere di un otorinolaringoiatra si imponga per capire bene se sia il caso di eliminare chirurgicamente le adenoidi oppure di aspettare l’effetto che potrebbe avere una terapia antinfiammatoria ben condotta e prolungata.

Sonno disturbato, cattiva respirazione notturna, magari associata a crisi di apnea, possono senz’altro alterare l’umore, quando non il rendimento scolastico del bambino, ma se questo comportamento tendesse a prolungarsi anche dopo avere risolto i problemi respiratori bisognerebbe approfondire di più alcune dinamiche psicologiche e relazionali e potrebbe essere utile un colloquio con uno psicologo.

Un caro saluto, Daniela

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