Addormentamento e risvegli notturno


 

Gentilissima Dottoressa,

le scrivo in merito alla mia bambina di quattro mesi.

È in buona salute l’anamnesi è nella norma, pesa circa 7 chili e 100 grammi è lunga 68 centimetri, la allatto al seno in modo esclusivo.

Il mio problema di mamma "ansiosa" è il seguente:

La bambina da circa 10 giorni ha instaurato un ritmo regolare nei pasti e nel sonno.

Mangia circa 6/7 volte nell’arco delle 24 ore, anche se solo su un seno, per circa 5 6 minuti non di più. O si addormenta oppure, se sveglia, non ne vuole sapere di attaccarsi, dopo il ruttino all’altro seno.

Questo accade anche se non ha mangiato per parecchie ore (anche otto ore), quindi desumo che non sia perché non ha fame. Per circa 20 minuti, su suggerimento del pediatra, la tengo in braccio verticale, in quanto ha mostrato in passato una difficoltà nella digestione. Questo anche durante la notte. Si addormenta alle otto e trenta alla sera, richiedendo l’ultima poppata, anche se quella precedente è avvenuta un’ora e mezza prima. Ovviamente sto cercando di arrivare a darle da mangiare in modo regolare con uno stacco di tre ore almeno tra una poppata e l’altra,soprattutto nella fascia serale dove è sempre stata più richiedente.

Pertanto la maggior parte delle volte si addormenta in braccio nei venti minuti in cui la tengo verticale per la digestione. a questo punto la metto nella culla. Questa abitudine l’ho consolidata anche durante il giorno. La piccola si addormenta in braccio.

Nei pasti notturni non lascio che pianga, la sento svegliarsi ed anticipo il pianto vero e proprio con l’allattamento (ovviamente tenendo conto degli orari, quindi non l’attacco tutte le volte che si risveglia) altre volte la prendo in braccio e la riaddormento.

L’altra notte ho deciso di provare a farle saltare il pasto delle quattro del mattino. Per riaddormentarla però ho dovuto prenderla in braccio, nella culla si agitava e non riusciva a prendere sonno in modo autonomo (ancora non l’ho abituata a questo). Ci sono riuscita, ha mangiato poi alle nove del mattino, da mezzanotte erano passate quindi ben otto ore. Al solito ha mangiato per cinque minuti da una sola parte.

Vorrei a questo punto (dopo una lunga descrizione) chiedere le seguenti cose:

è bene proseguire nel non darle più il pasto delle quattro? Oppure con il fatto che mangia solo cinque minuti ogni tre/quattro ore, è bene mantenere l’allattamento costante giorno e notte?

Il risveglio notturno delle quattro (ormai fisso) dopo il pasto di mezzanotte (anch’esso ormai fisso) è perché la bambina ha fame o perché esce dalla fase di sonno profondo come riferiscono molti pediatri nei libri vari sul sonno?

Quando è bene iniziare ad introdurre il cambio di abitudine per l’addormentamento? Io vorrei fino al sesto mese cercare di essere più accudente possibile e ridurre al massimo i pianti e le frustrazioni, per garantirle una buona "base sicura" ma temo al tempo stesso che sviluppi, sempre a detta degli esperti del sonno, un disturbo del sonno.

so per certo di non essere in grado di applicare la tecnica del fate la nanna, il mio modo di essere non regge metodi così impositivi e prescrittivi.

La ringrazio di cure per l’attenzione

Fra-tati

A quattro mesi non ci dovrebbero essere regole, specie se la bimba è allattata esclusivamente al seno. Attaccala al seno quando lo richiede senza guardare orologi e preoccupati dell’orario soltanto se, così facendo, la piccola dovesse tendere a non essere autoregolata e a voler mangiare ogni giorno ad orari diversi.

Con l’allattamento al seno esclusivo, fino al sesto mese almeno, o quantomeno fino allo svezzamento, sono bandite regole ed orari nonché inutili preoccupazioni: solo un controllo mensile del peso e della lunghezza e una corretta alimentazione della nutrice. Al resto ci si penserà dopo.

Le poppate serali più ravvicinate sono spesso una naturale esigenza del bambino perché di sera, di solito, il latte materno scarseggia un po, mentre le poppate notturne o comunque con un intervallo non troppo lungo tra l’ultima della sera e la prima della mattina, sono una esigenza fisiologica e sono altresi utilissime per mantenere una buona produzione di latte e una buona secrezione di prolattina.

Pertanto, latte a gogò almeno per altri due mesi, a qualsiasi orario e a qualsiasi seno, purché la bimba cresca correttamente e sia in buona salute.

Un caro saluto, Daniela

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