Ad un anno non indica con il dito

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Buongiorno Dottoressa,

 

le avevo scritto tempo fa riguardo la mancanza di lallazione del mio bimbo, ora la aggiorno dicendole che finalmente da due mesi ha cominciato e ultimamente sta ampliando con varie consonanti diverse, ancora nessuna parolina,ma so che per questo c’è tempo.

 

La cosa che mi preoccupa adesso è che ancora non indica col dito, e domani compirà un anno.

 

Lui è bambino allegro e socievole, batte le manine, ha smesso in compenso di fare ciao, balla quando sente la musica e canticchia, associa i nomi alle persone e alle cose voltandosi nella direzione giusta quando gli chiediamo dov’è una tal cosa o una persona di famiglia, giochiamo a tirarci la palla e adora il gioco del cucù, quando gli chiediamo com’è la pappa lui fa MMMMM.

 

Vedo tanti bimbi anche molto più piccoli di lui che già indicano col braccio teso, e lui ancora nulla.

 

Mi devo preoccupare?

 

Grazie infinite

 

 

 

 

Non stargli troppo addosso, non facilitargli eccessivamente la vita: quando ti fa capire di volere qualcosa, specie un giocattolo, ascoltalo con attenzione ma non darglielo finché non vedi che si sforza di indicartelo con il braccio teso o con il collo teso o con il dito che indica.

 

Indicare allungando il braccio nella direzione dell’oggetto è una acquisizione importante nell’ambito degli sforzi comunicativi e del nuovo modo di comunicare che i bambini acquisiscono dall’ottavo mese in poi.

 

Nonostante ciò, ogni bambino, come hai potuto constatare, ha i suoi tempi che vanno rispettati. Piccoli ritardi in certe acquisizioni non sono da considerarsi patologici ma possono essere ridotti stimolando molto il bambino a cavarsela da solo senza atteggiamenti troppo protettivi o troppo comprensivi.

 

Fai, quindi, finta di non capire quando ti indica qualcosa senza allungare il braccino o il dito, ma contemporaneamente fai tu il gesto che vorresti facesse lui chiedendo conferma e indicando tu stessa l’oggetto, magari anche accompagnato dal suo nome affinché impari ad associare il nome all’oggetto e sia stimolato a parlare senza, però, prenderlo e darglielo subito.

 

Dopo qualche tentativo imparerà per imitazione a fare il gesto che gli hai fatto vedere. Ma non accanirti in tutte queste osservazioni: lascia che cresca in pace e a modo suo senza tenerlo costantemente sotto esame e soprattutto, mi raccomando, senza fare paragoni!

 

Un caro saluto, Daniela

 

 

 

 

 

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Medico chirurgo specializzato in Pediatria e Neonatologia con lunga esperienza Ospedaliera.