Accrescimento ritardato?


Egregia dottoressa,

sono una mamma molto preoccupata. Mia figlia cresce molto lentamente sia nell’altezza sia nel peso. È nata di 3,650 kg e 50 cm, tutto benissimo e normale. Il primo mese pesava 4,700 kg e 55 cm, poi a 3 mesi 5,160 kg e 58 cm, e dopo il terzo mese ha cominciato a calare per arrivare a (adesso ha quasi 17 mesi ) 8 kg e 75.5 cm. Dagli 11 mesi sta sul 3° cent. del peso, l’altezza un poco meglio, è variabile tra 10 e 25 ° cent. Lo so che sta ancora nella fascia normale, però la mia preoccupazione è questo rallentamento cosi evidente, tanto che la pediatra sta parlando di un accrescimento ritardato. È stata svezzata a 10 mesi, anche se ho provato già dal sesto mese, ha rifiutato tutto fino al decimo, e ancora oggi ha poco appetito. Ancora la sto allattando, soltanto alla sera dopo la cena e durante la notte.

Volevo sapere da lei se si dovrebbe fare qualche accertamento, (l’esame urina è già stato fatto, è a posto) e che cosa vuol dire accrescimento ritardato in senso medico. Secondo lei per l’allattamento, bisogna smettere o si può continuare ancora qualche mese visto che è una bambina abbastanza debole? Ho dimenticato di dire che in questi giorni ho cominciato a introdurre i latticini, perché nei primi mesi è stata diagnosticata l’allergia ai latticini (molto bassa), per cui ho considerato che allattamento prolungato le fa solo più che bene. Adesso però ho dubbi, se la disturbasse nell’appetito?

Cordiali saluti e la ringrazio molto

Popovic Tamara


Cara Tamara,

le curve di crescita di un bambino seguono un andamento che è per la maggior parte influenzato dalla genetica e per la restante parte dall’alimentazione e da fattori intercorrenti che possono ritardarlo come infezioni croniche o ripetute o problemi di malassorbimento. Allora la prima cosa da fare è sapere come crescevano entrambi i genitori alla stessa età della bimba: se anche uno solo dei due, magari quello a cui la piccola assomiglia di più, cresceva nello stesso modo e, pur essendo nato con un buon peso, ad un anno e mezzo era leggermente sottopeso o non troppo alto, meglio mettersi l’animo in pace che non c’è nulla da fare. Per quanto riguarda le infezioni ripetute o croniche, esclusa l’infezione alle vie urinarie, ben poche altre infezioni possono esistere in forma cronica senza dare sintomi e se sintomi la bambina non ne presenta (febbricola, anemia, diarrea cronica ecc.), anche la presenza di infezioni croniche o sub-cliniche può essere esclusa. Resta allora da valutare un eventuale malassorbimento o una celiachia, ma la tua pediatra ci avrà sicuramente pensato visitando spesso la piccola e avrà avuto i suoi bravi motivi per escluderlo (feci normali, aspetto generale della piccola normale, trofismo delle masse muscolari normale, assenza di anemia e via discorrendo…). Resta allora la probabilità che la bimba sia una "lenta maturatrice", cioè una bambina che, a dispetto delle dimensioni alla nascita, cresca, per sua natura, lentamente e senza fretta. Una radiografia del polso farebbe vedere a che punto sono i nuclei di ossificazione delle sue ossa del polso e permetterebbe di calcolare l’età ossea effettiva della piccola: se fosse in ritardo rispetto alla sua età anagrafica, cioè se la bambina, per esempio, avesse una età ossea corrispondente ad un bambino di 9-10 mesi anzichè 17, allora potrebbe essere considerata una lenta maturatrice che alla fine del suo percorso di crescita si può ragionevolmente ipotizzare che arriverà più o meno alla statura desiderata ma impiegando più tempo, diciamo uno o due anni in più rispetto alla media. Questo per l’altezza. Per il basso peso, però, queste considerazioni in merito all’età ossea non valgono molto: il peso è essenzialmente influenzato dalla costituzione (robusta, snella, esile, magra..), cioè, appunto, dalla genetica, da quanto mangia (un paragone con una qualsiasi tabella nutrizionale per l’età può dirimere ogni dubbio, cioé puo’ chiarire se mangia troppo poco), da come mangia dal punto di vista qualitativo (sufficienti proteine, carboidrati, grassi, vitamine, ecc) e da come assimila ciò che mangia (allergia, intolleranza, celiachia..). Fatte tutte queste considerazioni, non resta che annotare la sua crescita dal compimento del primo anno di vita, rivalutarla ogni tre mesi e alla fine del secondo anno tracciare una curva di crescita che riunisca tutti i 4 punti annotati per valutare se scorre parallela ad una delle curve dei percentili (non importa se un percentile basso o alto) o se devia – e in tal caso come e di quanto devia – dalla curva standard. Eventuali problemi legati ad alterazione della secrezione ormonale dell’ormone della crescita si prendono in considerazione solo quando la curva di crescita segue un percorso anomalo ed è veramente al di sotto della normalità per almeno 3 o 4 controlli successivi. Il peso non ha molta importanza nei difetti di accrescimento di natura ormonale e nel caso della tua bimba è proprio il peso a destare una qualche preoccupazione e non l’altezza. Quindi, semmai fosse necessario approfondire alcune ricerche per capire perché cresce meno del previsto, io andrei ad indagare la celiachia o comunque i problemi di malassorbimento intestinale. Ma questo in linea teorica: ovviamente, senza vederla e visitarla non ho sufficienti possibilità di valutazione.

Un caro saluto,

Daniela

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