A tre anni si nutre di solo latte


 

 

Gentile dottoressa ,

il mio bambino di tre anni mangia quasi esclusivamente latte.

A pranzo solo imboccandolo riusciamo a fatica a dargli la pappa che prendeva da piccolo (passato di verdura con omogeneizzato).

 

Non siamo mai riusciti a fargli mangiare pasta riso verdure, unica eccezione un pochino di carne (2 o 3 pezzetti massimo) che prende da solo con la forchetta. Anche all’asilo la situazione è la medesima.

 

A questo punto oltre a essere preoccupati e demoralizzati vorremmo avere un consiglio su come fare visto che non riusciamo in nessuna maniera a modificare questo suo atteggiamento verso il cibo.

 

Sperando in un suo consiglio porgiamo distinti saluti

 

Il consiglio è di procedere con gradualità ma anche con fermezza. Le verdure andranno frullate o omogeneizzate sempre più grossolanamente, la pastina passerà dal semolino completamente omogeneo e cremoso al formato appena un po più grande e così via e così sarà per la carne, le verdure o il pesce.

 

Al limite si può anche mischiare un po di pastina micron con il semolino per aumentare, poi gradualmente, la percentuale di pastina e ridurre quella del semolino o della crema di cereali.

 

A fronte di questa gradualità, che potrà anche essere lenta ma dalla quale non si dovrà tornare indietro a costo di lasciare il bimbo digiuno il giorno che fa capricci, si possono, anzi, si devono proporre qualche pezzetto di cibo da mangiare prendendolo in mano a pezzi, come la pizza, la banana, un biscotto, un pezzo di pane e così via, compresi i pezzettini di prosciutto e, ogni tanto, un wurstel, per esempio, che è saporito.

 

Questi pezzetti di cibo non devono essere proposti come un pasto ma come un divertimento, quindi anche un rigatone al sugo, ecc. Ogni mese si procederà ad aumentare la quantità di alimento a pezzettini a scapito dell’alimento frullato e ogni volta che il bambino lo rifiuterà non si tornerà indietro ma si lascerà che il bimbo non finisca tutto e lasci quello che non vuole mangiare.

 

Il latte non deve mai essere proposto come sbrigativa alternativa e deve essere dato soltanto a colazione o a merenda ma mai in sostituzione di un pasto rifiutato e mai in quantità giornaliere superiori al mezzo litro altrimenti il bambino si sazierà troppo e non avrà mai voglia delle novità.

 

I pasti preparati a pezzetti dovranno essere proposti sempre quando si suppone che il bambino abbia molto appetito, cioè dopo averlo fatto abbondantemente sfogare al parco, dopo essere stati al mare o in campagna, ecc.

 

I fuori pasto e i cibi sostitutivi vanno drasticamente aboliti, specie se dolci e non bisogna avere paura di lasciare il bimbo ogni tanto a digiuno se fa capricci. Da una parte, quindi, gli si concede il suo tempo se la sua masticazione non è ancora maturata, si asseconda il bambino nei suoi gusti, nel limite del ragionevole, ma dall’altra si esercita fermezza affinché al più tardi l’anno prossimo di questi tempi abbia imparato, non solo a mangiare tutto e a masticare, ma anche a mangiare da solo e educatamente.

 

Non devi essere demoralizzata e soprattutto non devi farti mettere i piedi in testa dal bimbo per la percentuale di ostinazione che può avere e che non dipende da una immaturità relativa della funzione masticatoria.

 

D’altra parte, se è vero che ogni bambino ha i suoi tempi maturativi da rispettare, è anche vero che se mai comincia ad essere messo nella condizione di imparare a cavarsela da solo, mai avrà voglia di sforzarsi.

 

Un caro saluto, Daniela

Ti è piaciuto? Condividilo!Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone