A due mesi e mezzo ha perso l’appetito


 

Gentilissima dottoressa,

sono la mamma di un bimbo di 2 mesi e mezzo. Alla nascita pesava Kg 3,66 per 54 cm di altezza. In questi due mesi e mezzo ha preso latte artificiale ed è cresciuto in modo regolare (ora pesa 5,42 Kg per 60,5 cm).

L’unica particolarità è che andava poco di corpo (ogni 2-3 giorni). Da qualche settimana si è regolarizzato nell’andare di corpo (1 volta al giorno) ma ha perso l’appetito e ha più che dimezzato il latte. Non sembra avere alcun disturbo (per esempio non credo soffra di reflusso).

La pediatra l’ha visitato riscontrando un buon stato di salute. Il problema è che mangia malvolentieri, piange molto quando gli do il latte, vuole mangiare quasi sempre stando nel marsupio (altrimenti rifiuta il biberon) e impiega un’ora a bere poco latte.

Prima faceva 5 pasti da 150 ml mentre ora beve al massimo 500 ml al giorno in 6/7 pasti (solo con grandissimi sforzi per intrattenerlo e distrarlo altrimenti non supererebbe i 400 ml). Dorme tutta la notte (il che mi fa pensare che stia bene!) e, nonostante non mangi per 7/8 ore, non vuole mangiare al mattino.

La crescita è un po’ rallentata (pur rimanendo accettabile secondo la pediatra): negli ultimi 15 giorni è cresciuto di 220 gr. Non voglio insistere troppo per non traumatizzarlo ma non posso fare a meno di chiedermi la motivazione di questo cambiamento e se magari commetto qualche errore.

A parte la nostra fatica fisica ed emotiva mi dispiace molto vedere il bimbo così frustrato e nervoso quando mangia. Deve avere un rapporto così brutto con il cibo già da piccolo? Quando è il caso di intervenire? Potrebbe essere il tipo di latte che non gli piace?

Grazie e saluti

Prima di cambiare tipo di latte dovresti accertarti che il bimbo non abbia una stomatite oppure una otite catarrale misconosciuta oppure una infezione alle vie urinarie che potrebbe anche dare soltanto inappetenza come unico sintomo evidente.

Poi potresti provare a cambiare tettarella prendendone una di forma molto allungata. Infine, se tutto risultasse negativo, non ci sarebbe altro da fare che allattare il bimbo più frequentemente, cioè 8 volte al giorno ogni tre ore, inclusa la notte, con poppate di 100 gr circa, oppure soltanto 7 volte con poppate di poco superiori ai 100 gr.

Insistere perché finisca tutto il biberon è controproducente, ma se soltanto si avvicinasse a queste quantità, basterebbe controllare il peso mensilmente e accettare una crescita media di 600-700 gr mensili.

Il bimbo, in fin dei conti, potrebbe avere semplicemente uno stomaco piccolino che non accetta quantità di latte superiori a 100 gr, per esempio. Cambiare tipo di latte, di solito, non risolve il problema, ma può essere un tentativo tra i tanti.

Come vedi ci sono molte cose da prendere in considerazione prima di pensare ad una tendenza del bimbo all’anoressia o ad un cattivo rapporto con il cibo. Restano, comunque, importanti le modalità di allattamento e il buon rapporto madre bambino al momento dei pasti durante i quali devono essere privilegiati la comunicazione, il contatto visivo col bambino, la calma, la corretta posizione del bimbo quando è tenuto in braccio e via discorrendo.

Un caro saluto, Daniela

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