A due anni e mezzo sta sempre male


 

Cara Dottoressa,

le scrivo per avere qualche delucidazione su un problema di mio figlio Lorenzo di due anni e mezzo.

Lorenzo praticamente da quando è nato, è continuamente raffreddato: naso sempre chiuso, tosse con catarro, la notte respira con la bocca aperta e suda tantissimo nonostante lo lascio soltanto con una maglietta, ha quasi sempre le borse sotto gli occhi e questo inverno bastava pochissimo e gli saliva la febbre (non alta, 37,5  e quando saliva, gli scendeva poi da sola). Quando il bambino sta bene (non è influenzato) la tosse lo colpisce quando gioca, e quando piange.

A febbraio, stanca di fargli sempre l’aerosol con il Prontinal e la fisiologica l’ho portato da uno specialista delle vie respiratorie, il quale gli ha riscontrato un rigonfiamento della trachea; e ha detto che ha la trachea ipersensibile; gli ha prescritto l’Infoflu da fare per tre mesi e lo Zaditen che ha sospeso a fine maggio; per il catarro gli ha prescritto il Fluibron in gocce e il Flantadin perché l’ultima volta che lo ha visitato aveva anche le tonsille arrossate (a marzo)

Quindi ricapitolando, da febbraio 2009 a fine maggio del 2009 a Lorenzo ho dato l’Infoflu, lo Zaditen e le gocce di Fluibron e Flantadin. Adesso la tosse ce l’ha la mattina (qualche volta), ma soprattutto quando gioca e magari suda, e quando piange. Due giorni fa è uscito di casa e c’era vento, la notte ha avuto forti dolori alle orecchie e ed è il secondo episodio.

Lo specialista mi ha detto di portarlo al mare e poi si vedrà in autunno il da farsi. Il suo pediatra invece (dopo varie mie insistenze) qualche giorno fa, dopo avergli sentito le spalle (solo le spalle) gli ha diagnosticato adenoide ipertrofica e gli ha prescritto l’aerosol sulfurei, dicendo che poi in autunno ne riparlavamo.

Io vorrei sapere da lei cosa ne pensa, sono confusa, non so che devo fare: lo specialista sostiene di non portarlo a fare l’aerosol perché abbiamo un mare bellissimo dal quale trarre beneficio, il suo pediatra sostiene il contrario. Vorrei solo che mio figlio stesse meglio. Cosa devo fare?

La ringrazio anticipatamente se vorrà e potrà prendere in consegna la mia richiesta.

Il Linfoflu è un farmaco immunostimolante, immunomodulante, antiossidante, antivirale e chi più ne ha più ne metta…

Lo Zaditen è un antistaminico che dovrebbe prevenire e ridurre le ricadute di episodi catarrali, cioè che dovrebbe ridurre la risposta infiammatoria e catarrale dei bronchi iperreattivi quando sono in presenza di una infezione virale o batterica, oppure semplicemente di una reazione catarrale su base allergica.

Il Flantadin è un cortisonico e il Fluibron è un mucolitico.

Gli aerosol sulfurei possono essere sostituiti dal Fluimucil che a sua volta potrebbe sostituire il Fluibron e dopo tutta questa sfilza di farmaci, veramente, non ti resta che portare il bimbo al mare per tre mesi e farlo vivere a stretto contatto con l’aria balsamica marina molte ore al giorno oltre a insegnargli una ottima confidenza con l’acqua di mare tanto da farlo andare sott’acqua senza paura in modo che tutte le mucose delle prime vie respiratorie siano adeguatamente ripulite e disinfettate.

Il mio parere, quindi, coincide con quello dello specialista da te interpellato in attesa che il bimbo si avvii verso il suo quarto anno di vita, epoca in cui i suoi sintomi dovrebbero migliorare fisiologicamente senza l’aiuto di farmaci.

In caso di adenoidi particolarmente ingrossate in un bambino con linfonodi anch’essi ingrossati per natura, costituzione che un tempo veniva definita linfatica, a mio parere i farmaci di una certa utilità non sono molti, anzi, forse è uno solo e nemmeno curativo ma semplicemente sintomatico: il cortisone per uso topico e non generale, in giuste dosi e per un periodo non eccessivamente breve.

Il secondo farmaco miracoloso, poi, naturalmente è il tempo che porta con sé la crescita e la naturale maturazione di tutto il sistema immunitario e questo, al di là di tutte le terapie più o meno di moda e più o meno razionali, sarà senz’altro il rimedio fondamentale.

Ovviamente bisogna essere certi che non si nascondano infezioni croniche di tipo batterico. Per il resto, sia una relativa carenza di immunoglobuline A che un relativo eccesso di immunoglobuline E in caso di allergia non avrebbero soluzioni farmacologiche di una certa rilevanza.

Un caro saluto, Daniela

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