A 21 mesi cade spesso 2


 

Buongiorno dottoressa,

sono una nonna un po’ preoccupata per il mio nipotino Paolo, di 21 mesi. Il piccolino già cammina da diversi mesi, ma da un mesetto circa ci siamo accorti che cade facilmente pur non avendo alcuno ostacolo davanti.

In un primo momento pensavamo potessero essere le scarpe e le abbiamo cambiate, ma non è accaduto nulla. Parlando con il nostro pediatra, lui non ha dato alcuna importanza a questa nostra preoccupazione ed ha consigliato di farlo camminare a casa a piedi nudi, ma il disturbo continua ad essere presente.

Siamo realmente preoccupati e vorremmo avere da lei un parere in merito.

La ringrazio ed attendo con ansia una sua risposta

Alcuni bambini un po’ più intraprendenti di altri, all’inizio della deambulazione, tendono a cadere facilmente perché non coordinano bene i movimenti e soprattutto tendono ad attuare sequenze motorie ch e sono già ben presenti nella loro mente ma non ancora nelle loro gambe.

È un po’ quello che succede nei bimbi che balbettano nei primi anni di vita: ansiosi di esprimere finalmente a parole i loro pensieri già ben formulati nella loro mente, non si rendono conto che, invece, le varie prassi motorie e anche neurologiche necessarie per articolare correttamente le parole non sono ancora state acquisite e si inceppano. Si tratta di attendere che anche le sequenze motorie e l’equilibrio maturino convenientemente. Cadono meno facilmente, invece, i bimbi più timorosi e riflessivi che pensano più a lungo a quanto devono fare prima di agire.

Detto ciò, è bene controllare come cammina il bimbo quando si trova su un terreno a lui più congeniale di un pavimento: per esempio sulla sabbia o sull’erba fitta, sempre con scarpe molto morbide e suola leggermente più alta dietro, cioè non totalmente piatte come le scarpe da tennis tipo Superga, per intenderci, oppure scalzo.

Altra prova da fare è quella di fare camminare il bimbo con un libro o altro oggetto simile in mano perché in questo modo il peso del libro controbilancia un baricentro ancora fisiologicamente spostato all’indietro, oppure farlo camminare appoggiato ad un carrellino porta giocattoli come se dovesse spingere una carrozzina.

Ovviamente dovranno essere escluse tutte le patologie neurologiche e muscolari, ma il pediatra che lo conosce bene avrà senz’altro valutato il problema. Se si tratta di cadute fisiologiche, attorno a due anni e mezzo o al massimo tre, quando avrà tolto il pannolino, non succederanno più.

Su pavimento piatto e rigido, i bimbi non camminano molto bene scalzi, meglio una scarpina leggera o una pantofolina di panno, che verrà tolta quando il piccolo gioca seduto per terra o sul letto.

Un caro saluto, Daniela

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