| Lo sviluppo del linguaggio - Pagina 4 |
|
|
|
| Cucciolandia - Dispense di pediatria | ||||||
| Scritto da Daniela Sannicandro - Pediatra | ||||||
Pagina 4 di 4
Per chi volesse avere un prospetto più schematico dello sviluppo delle capacità comunicative del bambino:
Fino a tre mesi: reagisce a rumori intensi, si calma quando sente la voce della mamma, sorride alla vista della mamma o dei famigliari. Esprime solo col pianto sia la fame che altro malessere, borbotta, emette suoni gutturali e sospiri, produce qualche suono vocalico.
Da 3 a 6 mesi: sussulta o piange ai rumori intensi, interrompe la sua attività in presenza di suoni o parole, localizza una fonte sonora girando la testa verso il lato di provenienza del suono, si calma sentendo la voce della madre. Emette sospiri, gridolini, borbottii, piange in modo differente quando ha fame o freddo o altro malessere, produce suoni vocalici. Ride e si agita quando sente musica, reagisce alla preparazione della pappa, inizia a comprendere intonazioni di rimprovero o complimento.
Da 6 a 9 mesi: cerca da dove provengono i suoni familiari, ascolta la conversazione fra adulti, ama i giochi sonori, sembra riconoscere i suoni come mamma, papà, riconosce e risponde al suo nome, sembra comprendere intonazioni amichevoli o di rimprovero della voce, incomincia a comprendere i no. Ripete 4 o 5 volte una sillaba (lallazione), si diverte nel produrre suoni, fa ciao con la manina se si insegna, usa vocali singole, inizia a produrre qualche suono come p, b, m.
Da 9 a 12 mesi: gira sia la testa che le spalle verso la sorgente sonora, riconosce il suo nome, riconosce campanello, telefono, ecc., comprende ordini semplici come dammi, prendi, ecc., sembra riconoscere alcuni nomi di oggetti di uso comune e alcuni nomi di famigliari, mostra interesse per gli oggetti quando vengono nominati. Aumenta la lallazione variando intonazione e intensità di voce, imita suoni e versi animali, risponde con vocalizzo se chiamato per nome, fa si e no con la testa, produce le prime parole, mamma e papà, ride, batte le mani, manda il bacio, fa "ciao", riesce a produrre p, b, m, t, d.
Dai 12 ai 18 mesi: capisce il no, qualche parola e qualche ordine semplice, capisce semplici richieste alle quali può rispondere con un cenno del capo, da un giocattolo su richiesta, balla aritmicamente a suon di musica, ama filastrocche e canzoncine. Inizia la vera comunicazione, imita parole famigliari, inizia a denominare gli oggetti, emette quattro o più sillabe senza significato ma con l'intonazione melodica di una vera frase, fa i versi degli animali e di alcune cose, parla a modo suo anche da solo davanti ad uno specchio o ai suoi giochi, pronuncia m, n, p, b, t, d, c, g.
Dai 18 ai 24 mesi: sceglie e prende gli oggetti su richiesta, indica alcune parti del corpo, comprende semplici richieste tipo: dov'è la palla? Conosce l'idea di categoria perché sa che una mela è un alimento e il cane un animale, comprende molte più parole di quelle che produce. Usa una parola con più significati, per es. acqua per dire che ha sete e anche che vuole giocare con l'acqua, dice almeno 50 parole anche se le articola male, le parole sono quasi tutte molto brevi di 2 sillabe, pronuncia m, n, b, t, p, d, c, g, f, v.
Dai 24 ai 30 mesi: su richiesta sceglie un oggetto tra 5, comincia a comprendere la differenza tra tu e io, indica su comando varie parti del corpo, comprende molte frasi anche lunghe, ascolta con piacere storie illustrate. Pronuncia una frase di due o tre parole, sa usare il negativo: non vado, non voglio, ripete frasi e parole sentite dall'adulto anche senza capire il significato, chiede cos'è questo, cos'è quello, usa almeno 100 parole anche con più di due sillabe, usa aggettivi, pronomi, preposizioni, avverbi, compaiono le s.
Dai 30 ai 36 mesi: capisce quasi tutto quello che gli viene detto, comprende parole come dentro, sotto, sopra, ecc., identifica le parole e gli oggetti di uso comune tipo: con che cosa mangi? Con la forchetta, attribuisce significato ai numeri. Usa una frase di 3-4 parole, senza articoli o preposizioni tipi: bambina andata a casa, denomina i colori, usa io al posto di me, articola con cura le parole che conosce bene, si aggiungono i fonemi ci, gi, z.
A 3-4 anni: comprende una semplice storia, esegue due istruzioni insieme tipo prendi e dammi, comprende il concetto di tempo tipo, dopo, ora, localizza la sorgente sonora di un suono anche senza vederlo, incomincia a capire frasi anche con preposizioni tipo: metti il libro sul tavolo, conosce il nome dei colori, raggruppa gli oggetti per categoria (animali, alimenti, ecc.). Si esprime con frasi complete di 3-4 parole, usa verbi al presente e al passato, aggettivi, pronomi, conosce il suo nome e cognome, sa ripetere filastrocche e canzoncine, sa raccontare una storia, parla da solo, chiede spesso cos'è? Anche se lo sa, ha un vocabolario di circa 1000 parole, aggiunge ai fonemi r, gl, gn.
A 4-5 anni: esegue ordini anche se gli oggetti non sono presenti, capisce: al mattino, alla sera, comprende i verbi al passato, presente e futuro, conosce la differenza tra singolare e plurale, capisce: di lato, in mezzo, in basso, capisce: prendi quella cosa che serve per..., conosce la maggior parte dei colori. Pronuncia frasi di 5-6 parole bene, usa frasi complesse, racconta una esperienza recente, chiede perché e chi, chiede cosa significa?, si diverte a dare un nome alle cose che vede, usa il perché non solo per chiedere ma anche per spiegare: ho fatto questo perché..., conosce 1500 parole, conta fino a 5, pronuncia ormai tutti i fonemi.
A 5-6 anni: comprende quasi tutto quello che sente, esegue fino a tre comandi contemporaneamente, comprende tutti i concetti tipo, sopra, di fronte, sotto, di dietro, conosce i contrari: duro, morbido, alto, basso, raggruppa le cose secondo le differenze e le similarità, apprezza l'umorismo, ascolta volentieri favole, comincia a capire destra e sinistra, segue i film in tv. Formula ormai frasi complesse di più parole, usa verbi al passato presente e futuro, possiede una grammatica simile a quella di un adulto, parla chiaro spedito e comprensibile, pone molte domande, definisce gli oggetti a secondo dell'uso che se ne fa, può sostenere una conversazione se non servono parole difficili, sa dare definizioni e spiegazioni, pronuncia ormai quasi tutti i fonemi. Comments: |