| Le convulsioni febbrili - Pagina 3 |
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| Cucciolandia - Dispense di pediatria | |||||
| Scritto da Daniela Sannicandro - Pediatra | |||||
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Si possono prevenire eventuali episodi successivi? I genitori devono convincersi che il bambino che ha avuto una convulsione febbrile è sano e non ha bisogno di essere iperprotetto o tenuto sotto una cappa di vetro. Deve condurre una vita normale e i genitori non devono essere ansiosi. Devono comunque ricordare alcune cose: quando il bambino ha la febbre è bene scoprirlo subito e somministrare tachipirina senza attendere il corso spontaneo del rialzo febbrile. Il farmaco va dato ogni sei ore con regolarità per i primi due o tre giorni. Se poi dovesse insorgere la convulsione è bene sapere cosa fare perché all’arrivo in ospedale, molto probabilmente la crisi si sarà già risolta spontaneamente ma il bambino potrebbe essere rimasto in convulsione per alcuni minuti che potrebbero essere evitati con un corretto e pronto intervento di chi sta a fianco al bambino in quel momento. Allora che fare? Prima di tutto mai perdere la calma Mai schiaffeggiare o scuotere il bambino per farlo tornare in se Mai chiamarlo insistentemente per nome Mai cercare di bloccare i tremori tenendo fermi braccia e gambe Sdraiare il bambino delicatamente su un fianco, sul letto o per terra purché in luogo ben areato e ventilato Controllare che la lingua non blocchi la respirazione ripiegandosi posteriormente Asciugare e rimuovere eventuale catarro o vomito dalla bocca delicatamente Slacciare gli abiti aderenti Somministrare valium per via rettale con le modalità riportate qui sotto ed eventualmente ripetere la dose se il bambino dovesse espellere il farmaco stringendo le natiche o se la crisi, dopo 3 minuti, non è ancora cessata. Il trasporto in ospedale poi è consigliato immediato se il bambino ha meno di un anno e se la crisi non cessa dopo la seconda somministrazione di diazepam. Come si somministra il diazepam? Esistono attualmente confezioni di diazepam pronte per l’uso rettale sotto forma di microclismi predosati molto facili da usare: bisogna togliere la capsula che li chiude ruotandola su se stessa, se si può, lubrificare il beccuccio altrimenti non importa, inserirlo per metà della sua lunghezza nell’ano del bambino se il bimbo ha meno di tre anni oppure per tutta la lunghezza se ha tre anni e più e premere il farmaco con il pollice e l’indice avendo cura di tenere il beccuccio sempre più basso rispetto all’ampolla che contiene il farmaco per non introdurre aria invece che il farmaco. A fine somministrazione si estrae il beccuccio tenendo ancora l’ampolla premuta perché altrimenti il vuoto che si forma con la distensione dell’ampolla può risucchiare il farmaco. Dopo l’estrazione del microclisma le natiche del bimbo vanno tenute accostate tra loro per alcuni istanti per evitare la fuoriuscita del farmaco. In mancanza di microclisma predosato si possono usare le fiale di valium o noan da 2 ml (10mg) in ragione di mezza fiala,cioè 5 mg per i bambini inferiori a due anni e una fiala intera quando hanno compiuto tre anni. Il contenuto della fiala si aspira con una siringa e al posto dell’ago si inserisce un piccolo catetere. Il farmaco va iniettato assieme a qualche cc di aria o di soluzione fisiologica per essere sicuri che la piccola quantità necessaria raggiunga l’ampolla rettale e possa essere assorbita interamente senza fuoriuscire. Se un bambino che frequenta l’asilo o la scuola materna soffre di convulsioni febbrili è legittimo lasciare una dose (a volte due) di farmaco in microclismi predosati alle maestre: le maestre non sarebbero tenute a somministrare farmaci di nessun tipo ai bambini ma in questo caso potrebbe essere considerato un salvavita visto che è caldamente raccomandato fare durare il meno possibile una crisi convulsiva di qualsiasi tipo. Ma la discussione su questi argomenti è delicata e di difficilissima soluzione: sarebbe auspicabile parlarne a lungo e stilare dei protocolli di comportamento un po più approfonditi di quelli generalmente attualmente esistenti. Comments: |