| Il mito di Edipo si ripete - Pagina 8 |
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| Cucciolandia - Dispense di pediatria | ||||||||||
| Scritto da Daniela Sannicandro - Pediatra | ||||||||||
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Ma un bel giorno Edipo e Anna trovano il coraggio di affrontare la situazione. Anna non crede più alle scuse di Edipo per giustificare le sue assenza. Edipo ha paura, non l’aveva mai conosciuta così, teme di perderla, si difende con veemenza. Oppure fugge e ricatta Anna con la sua assenza. Ma Anna finalmente si sente forte: non si lascia intimorire e non lo lascia scappare. Non è più disposta a scendere a compromessi, non né più disposta a perdonare, non lo lascia scappare. In fondo al cuore ha paura di perderlo ma supera se stessa, esprime finalmente la rabbia di una vita. Impara a dire “ non voglio”, non dice più “non posso”. Impara a riconoscere e a difendere i propri diritti. Edipo, dapprima sconcertato, finalmente la stima. Anna si sente liberata. Capisce di amarlo. Hanno entrambe, per la prima volta, il coraggio di guardarsi dentro. Poi riescono anche a guardarsi negli occhi. Imparano a riconoscere e sostenere le loro responsabilità. Anna, finalmente, attacca al seno i suoi figli. Edipo e Anna condividono ora la cura dei figli, i lavori casalinghi, i congedi parentali, le ansie e forse anche la vita professionale. Lottano entrambe per il riconoscimento dei diritti comuni alla genitorialità. Liberi, finalmente, dal peso di Giocasta e di Laio.
Per fortuna, non tutti i giovani che leggeranno questa storia si riconosceranno in essa, la società sta cambiando velocemente, ma le persone che hanno ormai superato il mezzo secolo di vita forse avranno avuto più di una occasione per rispecchiarvisi.
L’argomento riguarda i bambini da subito, fors’anche dalla loro vita prenatale: questo è il motivo per cui una pediatra decide di prendere in prestito argomenti dalla psicanalisi per tutelare, una volta di più, l’interesse dei suoi piccoli pazienti.
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