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| Cucciolandia - Dispense di pediatria | |||||||
| Scritto da Daniela Sannicandro- Pediatra | |||||||
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Quando ricorrere all'antibiotico
Quando il bambino appare molto sofferente con condizioni generali comprommesse e segni di sepsi generalizzata (non solo segni di disidratazione); quando la diarrea è ematica oltre che profusa, quando si tratta di un bambino di poche settimane, malnutrito e con deficit immunologici. Ma soprattutto:
Helicobacter pylorii Tra le infezioni del tratto gastroenterico, una attenzione particolare deve essere concessa alle patologia da Helicobacter pylorii. Nei bambini, l'H.P. può essere causa di difficoltà digestive e di ritardo di crescita. Si calcola che circa un terzo dei bambini con dispepsia abbia nello stomaco o nel duodeno l'H.P. Alcuni studi dimostrano che peso e altezza dei bambini con H.P. sembrano essere mediamente inferiori a quelli di bambini senza questo germe. L'H.P. può causare difficoltà di digestione e carenza di ferro in molti bambini perché in questi l'assorbimento del ferro viene bloccato dalla lattoferrina prodotta nella sede dell'infiammazione prodotta dal batterio. Dopo la celiachia, sarebbe la seconda causa di anemia persistente da carenza di ferro nei primi anni di vita. La presenza dell'H.P. nello stomaco produce uno stato di infiammazione cronica e una riduzione dell'acidità dei succhi gastrici per riduzione del cloro; il cloro favorisce la riduzione del ferro da sale ferrico a sale ferroso, più assorbibile, quindi una carenza di cloro determina un ridotto assorbimento cronico del ferro introdotto con gli alimenti. Ma in caso di gastrite anche l'acido ascorbico viene assorbito con difficoltà e si sa quale ruolo importante ha la vitamina C nel favorire l'assorbimento del ferro. Per di più, come molti batteri, l'H.P. cattura il ferro che utilizza per il suo metabolismo. L'H.P. causa gastrite, ulcera e, negli adulti, anche cancro e linfoma. La sua eradicazione dallo stomaco o dall'intestino del bambino previene l'ulcera e le patologie da accrescimento, nonché l'anemia sideropenica e la piastrinopenia. Gli antibiotici idonei per eradicare l'H.P. sono, in associazione, amoxicillina e claritromicina, amoxicillina e metronidazolo, claritromicina e metronidazolo. Nei bambini con gastrite cronica, essi vanno somministrati assieme a farmaci inibitori della pompa protonica come l'omeprazolo e la terapia standard per eradicare l'H.P. è l'associazione omeprazolo (10-20 mg 2 volte al dì per 7 gg) + amoxicillina (25mg/kg 2 volte al dì per 7 gg) + claritromicina (7,5 mg/kg 2 volte al dì per 7 gg). Infezioni batteriche cutanee Le infezioni batteriche della cute sono spesso caratteristiche di lattanti di pochi mesi che frequentano una comunità come l'asilo nido o di bambini più grandicelli durante la stagione calda che si infettano spesso giocando con la sabbia o con la terra. Normalmente sono sostenute da stafilococchi, in particolare lo stafilococco aureo coagulasi positivo, spesso portatore di infezioni anche gravi e diffusive di tipo esfoliativo e resistente alle comuni penicilline. Questi stafilococchi, quando dalla cute si diffondono al circolo sanguigno, hanno la caratteristica di dare luogo a una forma simile alla scarlattina, che è di origine, invece, streptococcica. Possono, però, essere anche sostenute da streptococchi e dare luogo alle caratteristiche manifestazioni crostose dell'impietigine. Le dermatiti da stafilococco si curano con la cloxacillina o la dicloxacillina oppure con la cefalexina, mentre le lesioni da streptococco con l'amoxicillina o i macrolidi, oltre alle più comuni terapie locali a base di sostanze antisettiche e pomate antibiotiche. Congiuntiviti Le congiuntiviti, infine, sono infezioni che possono essere sia di origine virale che batterica, micotica, nonché, ovviamente, allergica. Dal punto di vista della loro sintomatologia, in generale e a prima vista, si possono assomigliare moltissimo e porre non pochi dubbi diagnostici. Quelle di origine virale sono frequenti nei bambini che frequentano una comunità, contagiosissime e autolimitanti. Se non si complicano con una sovrapposizione batterica esse vanno trattate unicamente con terapie sintomatiche locali a base, soprattutto, di antistaminici e di soluzione salina detergente. Quelle batteriche riconoscono come causa, soprattutto, i germi che comunemente possono infettare cute e prime vie respiratorie, ma l'età di insorgenza può orientare verso una terapia piuttosto che un'altra (quando non si dispone di un tampone delle secrezioni oculari), così come le caratteristiche cliniche possono orientare verso un germe o un virus piuttosto che un altro. Una congiuntivite insorta in un bambino di pochi giorni di vita può far pensare a una infezione dovuta a germi presenti nel canale da parto della madre (gonococco, clamydia) e può manifestarsi anche in forma grave se non si prendono velocemente dei provvedimenti con una terapia antibiotica sia locale che generale. Una congiuntivite emorragica di un bambino più grandicello, specie se nell'asilo o nella scuola che frequenta, in pochi giorni, si sono riscontrati molti casi simili, fa pensare a una congiuntivite da adenovirus e, a volte, da clamydia, se non si complica con una secrezione purulenta verosimilmente dovuta a sovrapposizione batterica, ma si manifesta con profusa lacrimazione chiara e trasparente, non sono necessari antibiotici ma semplici colliri antinfiammatori o antistaminici. Tra i batteri che possono causare congiuntivite, i più frequenti sono l'emofilo e lo pneumococco. Pericolose e gravi per le loro conseguenze sono le congiuntiviti erpetiche che vanno prontamente riconosciute e curate con farmaci antivirali specifici. Tra gli antibiotici più comunemente usati per curare le congiuntiviti batteriche vi sono i nuovi fluorchinolonici come nerfloxacina e ciprofloxacina e gli aminoglicosidici come tobramicina e metilcillina. Comments: |