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  • Fate la nanna... con la mamma

     

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     Quando ero incinta di Sofia, la mia prima bimba, ho comperato Fate la Nanna di Eduard Estivill, su consiglio di una amica che me lo descriveva come miracoloso. L'ho letto due volte: in gravidanza e dopo il parto. Lo trovai interessante e praticabile.

    Alcune cose in effetti sono interessanti, come ad esempio il fatto che ai neonati vada insegnato a distinguere fra giorno e notte, ovvero la nanna diurna può essere fatta con la luce, con rumori, con musica, mentre la nanna notturna deve essere fatta in un ambiente silenzioso, buio. 

2 gennaio - L'équipe e i bambini PDF Stampa E-mail
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Scritto da barbara basso   
Stavolta pare sia vero, nessuno ha chiamato per s-confermare, nessun contrordine.
I bambini sono in fibrillazione, sono due mesi che aspettano questo incontro.

Spero che Daniel non se ne esca con qualcuna delle sue uscite assurde.
Ieri parlando della visita imminente delle "signore" mi ha chiesto: "Ma ti devono tagliare la pancia?"
Gliel'ho spiegato giusto tre o quattrocento volte come funziona, abbiamo visto film e cartoni animati sul tema, abbiamo tutti i libri in commercio sull'argomento, ma nella sua testolina di quattrenne qualcosa continua a non quadrare, pare...


Alle due puntuale il campanello.
Daniel si precipita in giardino a vedere chi è, Anna mi guarda con aria interrogativa: sono davvero "loro"?

Entrano, salutano, si accomodano.
Daniel fa un po' il pagliaccetto, la sua reazione standard alle situazioni nuove o particolarmente emozionanti, poi si arrampica in braccio a me, e inizia a disegnare zitto zitto.
Mentre chiacchieriamo genericamente delle vacanze, e "le signore" non si sono ancora presentate in modo ufficiale, senza alzare la testa dal foglio scoppia in un sonoro: "Io però lo voglio maschio!"

Dopo qualche scambio di frasi sul tema, la psicologa gli spiega chiaramente che in ogni caso un bambino non si può scegliere, e chiede a bruciapelo: "Ma se arriva una sorellina, cosa fai?"
Rapida risposta sottovoce, senza alzare la testa dal foglio.

"Eeeeeeh? Cos'ha detto? Me la mangio???"
Fortuna che l'assistente sociale di fianco a noi ha capito, "Mi arrangio!", sennò con queste dichiarazioni d'intenti, altro che idoneità!

Anna invece, solitamente spigliata ed estroversa, si è trasformata all'improvviso in una bimba timidissima.
Ha detto poco o niente, solo che sì, è d'accordo con l'adozione, vorrebbe una sorellina, ma se è maschio pazienza, va bene lo stesso, anche se due maschi piccoli insieme faranno di sicuro troppo casino, la scuola le piace e le vacanze sono state divertenti, ma a voglia di tornare a vedere i suoi amici e le maestre...

Poi hanno chiesto ai bambini di vedere le loro stanze, i loro giochi preferiti, e di fare un disegno.
Daniel ha scartato i mille fogli a disposizione e ha colorato una casetta microscopica su un ritaglio di carta da 3x3 cm.
Come potrà essere interpretata questa cosa?

Decisamente sono stati due bambini piuttosto irriconoscibili rispetto a come sono normalmente, ma immagino ci siano abituate, nel loro lavoro...

Entro fine mese l'ultimo colloquio, per fortuna in ufficio da loro, che non ne posso più di pulire e mettere a posto a casa!

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