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  • Fate la nanna... con la mamma

     

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     Quando ero incinta di Sofia, la mia prima bimba, ho comperato Fate la Nanna di Eduard Estivill, su consiglio di una amica che me lo descriveva come miracoloso. L'ho letto due volte: in gravidanza e dopo il parto. Lo trovai interessante e praticabile.

    Alcune cose in effetti sono interessanti, come ad esempio il fatto che ai neonati vada insegnato a distinguere fra giorno e notte, ovvero la nanna diurna può essere fatta con la luce, con rumori, con musica, mentre la nanna notturna deve essere fatta in un ambiente silenzioso, buio. 

Sviluppo affettivo e della sessualità infantile - Pagina 5 PDF Stampa E-mail
Cucciolandia - Cuccioli: istruzioni per l\'uso
Scritto da Daniela Sannicandro - Pediatra   
Indice
Sviluppo affettivo e della sessualità infantile
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Nel maschio il complesso di Edipo viene superato velocemente perché, innamorandosi della madre, vive il padre come un potente e insuperabile rivale: vorrebbe eliminarlo ma lo teme, è geloso dell'amore che ha la madre per il padre ma ha paura che mettendosi in competizione col padre, il padre potrebbe vincere ed "evirarlo" per vendetta. Allora sceglie una strategia tutta diversa: si allontana dalla madre, cerca di superare la dipendenza da lei e si identifica con la forza e la potenza del padre.

Per la figlia femmina le cose sono più complesse: quando la bambina scopre l'esistenza del pene e si rende conto di non averlo, crede di essere stata "evirata" dal padre per invidia, visto che anche lei, in quella fase, come il padre, ama la madre. La bambina si rifiuta di accettare la sua evirazione e si ostina di pensare di avere ancora un pene. Ma al pene, prima o poi, deve rinunciare. Allora attua anche lei una complessa strategia per uscire dalla dipendenza: per un atto di rivalsa nei confronti della madre rivale in amore sviluppa il desiderio di avere un figlio dal padre. Non potendolo fare, rinuncia all'idea e torna ad identificarsi con la madre e con il suo ruolo. Così avviene l'orientamento in senso femminile e maschile della personalità dei bambini.

A suon di rinunce il bambino impara dunque a sublimare ed entra nella fase successiva o fase di LATENZA SESSUALE che va dai 5 agli 11-12 anni: in questa fase si dedica alla elaborazione e al controllo del complesso edipico e con esso di tutte le sue pulsioni. Sviluppa la forza di volontà che gli permette di tenere a bada gli istinti e il senso morale che lo porta a distinguere il bene dal male come categorie di pensiero non più solo imposte dall'educazione, cioè provenienti dall'esterno, ma come acquisizioni morali che iniziano a fare parte del proprio io e del proprio sentire personale. È un periodo di relativa tranquillità dal punto di vista dell'esternazione delle pulsioni istintuali. Si sviluppano i concetti di bene e di male, di bello e di brutto, il desiderio di migliorare e superare se stesso, il senso del dovere e le difese psicologiche nei confronti delle avversità. Si può sviluppare anche il senso religioso se l'ambiente culturale lo permette. C'è il desiderio di mettersi alla prova e di superare i propri limiti, ama le gare e le competizioni, sviluppa curiosità nei confronti del mondo, delle scoperte della scienza e dell'arte, ama sviluppare la propria creatività.

Ma la pace non dura a lungo: verso i 12 anni questa fase tranquilla lascia il posto alla fase cosiddetta GENITALE e dell'adolescenza: i cambiamenti biologici e ormonali fanno allora ripiombare il ragazzo in preda di impulsi sessuali e genitali che generano nuovi comportamenti aggressivi, nuovi turbamenti, nuove ambivalenze. Si rompono gli equilibri degli anni precedenti e si risvegliano i sensi.

Le tempeste ormonali mutano velocemente l'aspetto fisico mettendo l'accento sulla metamorfosi dei caratteri sessuali secondari e dei genitali. Le zone oggetto di pulsioni lipidiche si concentrano nuovamente nei genitali ma il soggetto tende ormai a soddisfare tali impulsi non più in modo autonomo ma ricercando l'altro, l'altro come persona di sesso diverso, l'altro come persona altra da sé con cui confrontarsi e ricercare una nuova identità.

Anche la fase genitale si suddivide in tre periodi: una fase pre-adolescenziale che va dai 12 ai 15 anni, caratterizzata da grande instabilità nella quale si riaffacciano tutti i turbamenti, i complessi e le ambivalenze della fase edipica e una fase adolescenziale vera e propria che va dai 15 ai 18 anni, durante la quale le modificazioni corporee si evidenziano ancora di più e spingono alla ricerca di nuovi oggetti sessuali e di una nuova identità unica, personale e soprattutto separata e diversa da quella dei genitori.

L'ultima fase prima della completa maturità è infine la così detta tarda adolescenza, che va dai 18 anni ai 21 e oltre ed è la fase in cui si consolidano e si armonizzano tutte le nuove acquisizioni e le nuove identità.

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