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  • Fate la nanna... con la mamma

     

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     Quando ero incinta di Sofia, la mia prima bimba, ho comperato Fate la Nanna di Eduard Estivill, su consiglio di una amica che me lo descriveva come miracoloso. L'ho letto due volte: in gravidanza e dopo il parto. Lo trovai interessante e praticabile.

    Alcune cose in effetti sono interessanti, come ad esempio il fatto che ai neonati vada insegnato a distinguere fra giorno e notte, ovvero la nanna diurna può essere fatta con la luce, con rumori, con musica, mentre la nanna notturna deve essere fatta in un ambiente silenzioso, buio. 

Sviluppo affettivo e della sessualità infantile PDF Stampa E-mail
Cucciolandia - Cuccioli: istruzioni per l\'uso
Scritto da Daniela Sannicandro - Pediatra   
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Sviluppo affettivo e della sessualità infantile
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ale2Per capire a fondo il significato delle varie tappe maturative della psiche del bambino, il suo rapporto con l'ambiente, la costruzione di legami ed affetti, la progressiva coscienza si sé, può essere utile rifarsi al pensiero di Freud e alle sue teorie sullo sviluppo affettivo e della sessualità del bambino.

Freud ipotizza nell'uomo l'esistenza di una attività mentale che resta inconscia e che è fatta di desideri, sentimenti e rappresentazioni particolari basate essenzialmente sul PRINCIPIO DI PIACERE che genera pulsioni ed energia vitale dirette al soddisfacimento del piacere stesso.

Tale principio di piacere, con il passar del tempo, si contrappone al PRINCIPIO DI REALTÀ che obbliga ad una mediazione tra l'impulso a soddisfare le pulsioni libidiche e la necessità di frenarle per adattarsi alle costrizioni provenienti dall'ambiente esterno e dall'educazione.

Freud individua a questo proposito tre luoghi psichici:

l'ES o inconscio, governato dalle pulsioni e dal principio di piacere,

il SUPER-IO, come insieme di divieti sociali sentiti come costrizione e impedimento alla soddisfazione del piacere (censura morale),

l'IO, governato dal principio di realtà che fa da mediatore tra l'Es che tende al soddisfacimento irrazionale e assoluto delle proprie pulsioni e il Super-Io indirizzato verso la censura e la morale.

La sessualità è presente fin dalla nascita, ma nel bambino è assolutamente indipendente dalla funzione riproduttiva e non va concepita come la si intende da adulti: essa serve solo a procurare piacere e investe via via parti del corpo differenti come bocca, ano e genitali.

La personalità si costruirebbe man mano attraverso un insieme di impulsi e bisogni che inizialmente richiederebbero soddisfazione immediata, un'energia vitale fondamentale che è altro dall'istinto. Essa viene definita LIBIDO, cioè ricerca del piacere in senso generale.

Dapprima questa energia vitale è, diciamo così, indifferenziata: solo col tempo evolve nelle tendenze che vengono poi definite personali, sessuali e sociali.

Nel bambino molto piccolo, che non fa ancora distinzione tra il suo mondo psichico interno e il mondo esterno, che non ha ancora costruito i suoi confini e la sua identità, si parla di libido narcisistica rivolta verso se stesso; quando imparerà a distinguere tra se e il mondo esterno si parlerà di libido oggettuale, i suoi desideri saranno cioè proiettati verso il mondo esterno.

Lo sviluppo della sessualità infantile può essere suddiviso essenzialmente in tre fasi, tenendo comunque presente che il limite tra una fase e la successiva non è netto ma fluido, che le fasi si intrecciano e sovrappongono tra loro e i tempi di acquisizione e di passaggio tra una fase e l'altra sono variabili e assolutamente soggettivi perché sotto l'influenza di numerose variabili quali fattori biologici, genetici, ambientali, culturali e via discorrendo.



 

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