| Il disegno dei bambini - Pagina 4 |
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| Cucciolandia - Cuccioli: istruzioni per l\'uso | ||||||
| Scritto da Daniela Sannicandro - Pediatra | ||||||
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Il disegno della figura umana
Interpretando il disegno nella sua globalità, se la figura umana è collocata nella parte bassa del foglio indica pessimismo, depressione ma anche concretezza. Se è disegnata verso la parte alta indica fantasia e idealismo. Se il disegno è molto piccolo rispetto al foglio vuol dire che il bambino ha una scarsa autostima. Se il disegno denota una cura eccessiva per la simmetria e per la precisione del tratto è indice di tendenze ossessive. Se, invece, il disegno presenta una spiccata asimmetria può svelare turbe emotive. Se la figura umana è rappresentata di profilo denota un forte istinto di fuga. Se il bambino disegna un clown può voler dimostrare una finta allegria. Le espressioni del viso che il bambino attribuisce ai suoi personaggi sono spesso la spia dei suoi intimi stati d’animo. Se il bambino circonda la figura umana con un paesaggio o con disegni di contorno eccessivamente ricchi di particolari vuol dire che assume un atteggiamento di difesa e tende a nascondere il proprio pensiero. Analizzando poi il disegno della figura umana nei dettagli: se la testa, che è il luogo simbolico dell’io, è molto grande rispetto al corpo, denota tendenze narcisistiche, se troppo piccola, difficoltà di comunicazione. Gli occhi esprimono la dimensione più profonda della psiche e, in base alla loro rappresentazione (aperti, chiusi, sguardo lontano, sguardo frontale…) sono indice di estroversione o introversione e difficoltà o meno di sostenere il rapporto con gli altri e il loro giudizio. La bocca comunica sensualità: se è disegnata piccola o come un puntino può denotare problematiche ossessive come l’anoressia, se disegnata grande e con denti evidenti, può essere indice di aggressività. Ma i particolari vanno sempre interpretati confrontandoli con l’insieme del disegno. Fino a quattro anni, di solito, i bambini non disegnano gli arti e a volte nemmeno il tronco. A quattro-cinque anni e nell’adolescente possono comparire gli organi genitali (fase edipica e recupero della fase edipica in adolescenza). Se gli organi genitali sono disegnati poi sottolineati oppure ombreggiati vuol dire che vi sono delle problematiche in atto. A volte, quando il bambino soffre di enuresi, disegna pozzanghere o fiumiciattoli. Fino a sei anni, di solito, il bambino non disegna le pupille, ma a volte non disegna gli occhi o li accenna appena per paura dello sguardo di un genitore o per istinto di fuga. Se un bambino di dieci anni non riempie ancora le forme che disegna con il colore denota un problema cognitivo serio. Fino all’età di otto-nove anni, i bambini possono non disegnare il collo, ma il collo rappresenta il rapporto tra la parte affettiva e cognitiva del bambino, il rapporto tra il cuore, contenuto nel tronco, e il cervello, contenuto nel cranio. Fino a sei-sette anni un bambino può non disegnare i piedi, ma se dopo i sette-otto anni li omette, può essere un sintomo di eccessiva sfiducia in se stesso e di dipendenza.
Infine, per chi volesse approfondire l’argomento:
L’interpretazione dei disegni infantili Oliverio Ferrari Armando Editore
Il significato del disegno infantile Boringhieri Editore
Il disegno dei bambini in difficoltà Franco Angeli Editore Comments: |