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L’affascinante tentazione di prevedere in anticipo, o addirittura determinare in qualche modo, il sesso dei propri figli, ha portato al “fiorire” di tutta una serie di teorie, dalle più scientifiche alle più fantasiose.
Non bisogna dimenticare che quello che si può fare, al massimo, è aumentare la probabilità di concepire un bimbo del sesso desiderato. I fattori coinvolti sono, comunque, molteplici e non tutti controllabili. Teniamo sempre presente che, quando si decide di avere un figlio, il sesso non si può decidere e che non è importante ai fini dall’amore che nutriremo per lui/lei e con cui ci ripagherà.
Per quanto riguarda il fatto di poter condizionare il sesso dell'embrione che si sta per concepire, ci sono due teorie che sembrano avere almeno un qualche fondamento scientifico.
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La prima teoria riguarda l’alimentazione materna nei due mesi precedenti al concepimento, che pare possa influenzare la membrana della cellula uovo favorendo un tipo di spermatozoo piuttosto che un altro: un particolare bilanciamento ionico, favorito da un’alimentazione ricca di latte e latticini e povera di sale, favorirebbe gli spermatozoi di tipo femminile, mentre un’alimentazione ricca di sale e di carne rossa quelli di tipo maschile. Con un’applicazione rigorosa di una dieta particolare (che esclude e favorisce anche altri tipi di alimenti, come certi frutti e ortaggi) lo studioso Joseph Stolkowski ha affermato di avere potuto stabilire anticipatamente il sesso del nascituro nell’80% circa dei casi, in un campione di 260 coppie (*).
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L’altra osservazione riguarda la scoperta che gli spermatozoi maschili e femminili hanno caratteristiche diverse: gli spermatozoi Y sarebbero più veloci e meno longevi di quelli di tipo X e quindi si potrebbe influenzare l’esito del concepimento a seconda del momento in cui ha luogo il rapporto sessuale in relazione all’ovulazione. In pratica, rapporti nei giorni precedenti favorirebbero gli spermatozoi di tipo femminile, più longevi, facilitando il concepimento di una femminuccia, mentre un rapporto nel giorno stesso dell’ovulazione li sfavorirebbe, perchè più lenti, facilitando il concepimento di un maschietto. Gli studi scientifici sull’argomento sono abbastanza numerosi: ho dato un’occhiata alla letteratura scientifica ed ho trovato studi che negano una correlazione fra momento del concepimento rispetto all’ovulazione e sesso del nascituro, altri che trovano invece una correlazione ma comunque gran parte di essi sono svolti su animali. Se conoscete il giorno esatto della vostra ovulazione, provare non costa nulla!
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