Pianetadonna

  • Fate la nanna... con la mamma

     

    Image

     Quando ero incinta di Sofia, la mia prima bimba, ho comperato Fate la Nanna di Eduard Estivill, su consiglio di una amica che me lo descriveva come miracoloso. L'ho letto due volte: in gravidanza e dopo il parto. Lo trovai interessante e praticabile.

    Alcune cose in effetti sono interessanti, come ad esempio il fatto che ai neonati vada insegnato a distinguere fra giorno e notte, ovvero la nanna diurna può essere fatta con la luce, con rumori, con musica, mentre la nanna notturna deve essere fatta in un ambiente silenzioso, buio. 

Il ciclo mestruale PDF Stampa E-mail
Dal concepimento alla nascita - Caccia alla cicogna
Scritto da Federica Natoni - Biologa   
Indice
Il ciclo mestruale
Pagina 2
Pagina 3
Tutte le pagine

 

 

Con l'espressione "ciclo mestruale" si intende il periodo di tempo che intercorre tra l'inizio di una mestruazione e l'inizio della successiva. I giorni di un ciclo mestruale sono numerati a partire dal primo giorno del flusso mestruale (giorno 1) fino al primo giorno della mestruazione successiva. Questo periodo, che normalmente va dai 25 ai 35 giorni, è variabile da donna a donna e da ciclo a ciclo.

Il ciclo mestruale puo' essere suddiviso in due fasi:

  • fase follicolare (o “proliferativa”): periodo compreso fra il primo giorno di flusso e l’ovulazione. È caratterizzata dalla proliferazione della parete uterina e ha una durata variabile da donna a donna dai 9 ai 21 giorni. Fattori ambientali come stress, cambiamenti di temperatura repentini, variazione dei livelli di pressione atmosferica, o fattori endogeni come uno stato di malattia acuta e/o cronica possono, di ciclo in ciclo, alterare la lunghezza della fase follicolare;
  • fase luteale (o “secretiva”): periodo che intercorre fra l’ovulazione e la comparsa della mestruazione successiva con una durata fissa in ogni donna che mediamente è di 14 giorni, intervallo che corrisponde all’emivita del corpo luteo, una struttura endocrina temporanea che si riforma ad ogni ciclo mestruale; sono stati comunque riscontrati casi in cui la durata della fase luteale è maggiore.
    Ciclomestruale.jpg


L’ipotalamo, l’ipofisi e le ovaie sono i principali responsabili del controllo ormonale del ciclo mestruale.
L’ipotalamo è una piccola porzione del cervello che elabora le informazioni provenienti dai centri encefalici superiori e coordina l’attività dell’ipofisi (una ghiandola posta alla base del cervello).
L’ipofisi, in risposta ai segnali che giungono dall’ipotalamo, produce ormoni che sono in grado di “coordinare” l’attività di tutte le ghiandole a secrezione interna (endocrine) del corpo umano.
Per quanto riguarda la regolazione del ciclo mestruale, l’ipotalamo ciclicamente rilascia e invia all’ipofisi il GnRH (il fattore di rilascio delle gonadotropine) che a sua volta induce l’ipofisi a rilasciare ormoni detti gonadotropine: FSH (ormone follicolo-stimolante) e LH (ormone luteinizzante). Questi due ormoni regolano l’attività delle ovaie che hanno due funzioni principali: la maturazione degli ovociti e la produzione di ormoni (estrogeni fra cui i più importanti sono l’estradiolo e il progesterone).

Dal primo giorno di flusso mestruale, sotto la stimolazione dell’FSH, l’ovario inizia a produrre estradiolo, i cui livelli nel sangue aumentano progressivamente. L’estradiolo ha, tra gli altri effetti, quello di determinare un progressivo ispessimento della parete uterina (endometrio) per renderla pronta ad accogliere un eventuale embrione.
Gli estrogeni inoltre avviano la crescita di circa 15-20 follicoli all’interno dell’ovaie, uno solo dei quali (follicolo dominante) arriverà a completa maturazione: a questo punto avverrà lo “scoppiodel follicolo e il rilascio della cellula uovo (ovulazione).
L’aumento della concentrazione dell’estradiolo nel sangue induce l’ipotalamo e quindi l’ipofisi ad aumentare la produzione di FSH e a rilasciare l’ormone LH (in una sorta di circuito di controllo chiuso detto “feedback”).
Lo “scoppio” del follicolo e il rilascio dell’ovocita maturo sono indotti da un picco di massima concentrazione nel sangue di estrogeni, preceduta anche da un brusco aumento della concentrazione sanguigna di LH.
Il momento dell’ovulazione, che porta di solito al rilascio di un solo ovocita maturo da una sola delle due ovaie, è variabile da donna a donna (ed anche nella stessa donna in particolari condizioni) e si situa (normalmente) tra il 10° e il 21° giorno del ciclo mestruale. L’ovocita liberato dall’ovaia nella cavità addominale, è immediatamente recuperato dalla tuba di Falloppio, all’interno della quale sarà eventualmente fecondato da uno spermatozoo nelle successive 24 ore.

FSH.jpg



 

Cerca nel sito

Around NoiMamme

150X80

Newsletter

Cancellati
Iscriviti

NoiMamme