12 luglio 2008 1


 belgrado20giu20luglio20040.jpgSabato gita sul fiume. Fabri prenota questo battello di cui i colleghi gli hanno parlato.
Due ore di gita sul fiume Sava con aperitivo e luci della città sullo sfondo.
Io, troppo sognatrice, immaginavo una roba stile bateaux mouche di Parigi.
Era una chiatta.
Era una chiatta piena di gente.
Era una chiatta piena di gente che fumava, seduta a dei tavolini infilati pure nel bagno.
Era una chiatta talmente piena di gente che avevo il vicino che mi strusciava il gomito ad ogni tirata di sigaretta.
Era una chiatta talmente piena di gente che pensavo di affondare da un momento all’altro e mentalmente mi ero già preparata il piano per l’evacuazione.
Avrei rovesciato il tavolo di plastica e, piazzateci le figlie, le avrei affidate una al padre e una all’amico che ospitiamo in questi giorni.
Io poi mi sarei aggrappata alla palla stroboscopica che insieme alla musica melodica serba rappresentava il punto di forza della serata.

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