Rientro al lavoro


Lo so che il periodo è pessimo (28 agosto), ma ho finito le ferie e la maternità al 30% non mi basta per campare, quindi volere volare…

Come mi sento?

Da Luglio del 2004 a oggi ho lavorato 5 mesi scarsi, e sinceramente non ho più voglia di stare a casa in solitudine. Uscire con due pargoli (borse borsine e passeggini e seggiolini) richiede un fisico da Lou Ferrigno che solo raramente oso sfoggiare. Quindi la solitudine è stata la mia compagna.

Come mi sento.. a rientrare in un covo di serpi, dove verrò sicuramente guardata male per essere stata assente tutto questo tempo, anche se tutti là dentro hanno dei figli.

Dove mi sono tarpata le ali e per almeno una decina d’anni non riceverò un riconoscimento, nè di responsabilità nè pecuniario, perchè chissà come mai si sentono in dovere di farmi pagare il fatto di aver scelto di fare due figli.

E anche i capoccia, capini e capetti hanno figli.

Mi sento elettrizzata! Ho voglia di mettere in moto le sinapsi, da troppo tempo intorpidite tra pannolini e teletubbies.

Per niente impanicata. Un po’ assonnata alla prospettiva di dovermi alzare alle sette, buona o cattiva che sia stata la notte.

Sicura di lasciare i miei gioielli in buone mani, mia mamma. Finchè Gabriel non si sottoporrà all’intervento risolutivo, non mi sento di mandarlo al nido: ogni raffreddore gira e rigira va ad affaticare il cuore. Socializzerà più avanti, o forse per niente, proprio come sua mamma. Sono un po’ timida, ma dopotutto non sono una cattiva persona.

Mi perderò i primi gattonamenti di David. Le prime pappe. I primi giochi di precisione con le mani.

O forse se li risparmierà per il Sabato.

Sono impaziente.

Sono felice.

Sono stranita.

Avevo letto tempo fa una frase che adesso sento mia. Suonava grossomodo così:

“Il cuore di una madre è diviso a metà. Quando è al lavoro, pensa ai propri figli e si sente in difetto verso di loro. Quando è a casa pensa al lavoro e si sente in difetto verso questo”

Spero di riuscire ad eliminare la seconda parte.

Se comunque mi considerereranno una fancazzista menefreghista, che almeno mi possa prendere i lati positivi dell’esserlo!

Fioretto per il nuovo anno lavorativo: non regalare le due ore di allattamento al datore di lavoro. L’ho già fatto per i cinque mesi tra Gabri e Dav e non me n’è venuto NIENTE.

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