Le mamme al bar


mamme al barQuesta mattina, al bar, un anziano signore mi ha chiesto: “Signora, ma cosa è successo? Perché ci sono tutte queste persone?”. Gli ho spiegato che era una moltitudine di genitori che, lasciati i figlia a scuola, si concedevano qualche minuto di relax davanti ad un caffè.
Lui non ha capito, secondo me è uno di quei signori che fanno colazione al bar solo il giorno in cui fanno le analisi del sangue. Ha dato l’ultimo morso al cornetto, si è alzato, mi ha offerto il suo posto ed è andato via.

Le mamme al bar la mattina sono bellissime. Tutte.
Quelle ultraeleganti, talmente belle e perfette che io le fermo e mi faccio mostrare un lembo di biancheria intima, sperando di scorgere una mutanda smollata o un reggiseno cinese, ma loro sono tutte coordinate ed eleganti… e se sono pure simpatiche (se non mi mandano a cagare) mi fanno bene agli occhi e all’anima.

Ci sono quelle tuta-forever, che neanche volevano scendere dall’auto, ma poi hanno seguito l’odore dei chicchi appena tostati.
Ci sono quelle come me, nu’ jeans e na’ maglietta, e quelle che, anche con addosso i vestiti del marito, sono belle a prescindere.

Tutte queste 50 sfumature di donne, però, dopo aver salutato con un sorriso rilassato, chiesto se ci sono novità belle o brutte riguardo alla scuola, appurato che non ci siano malattie contagiose in giro, confrontato il risultato di un problema che il giorno prima proprio non voleva uscire… si danno alle public relation.

E non chiamateci pettegole o perditempo. Non ci ricordate che i letti sono da rifare e i sughi da avviare.
Guardateci.
Nelle nostre chiacchiere abbiamo dato e ricevuto a turno consigli, consolazione e buonumore. Noi mamme abbiamo il bisogno di stare vicine, di confrontare ricette, passarci fazzoletti, scambiarci indirizzi di specialisti e ascoltare le marachelle che fanno gli altri figli, per sentirci un po’ tutte sulla stessa barca.

Finito il caffè, ognuno torna alla sua scialuppa: chi con un camice da dottoressa, chi davanti ad una classe, chi in un negozio, chi a casa… ma tutte con il sorriso sulla bocca per l’ultima battuta detta od ascoltata al bar
E se origliando ci avete sentite spettegolare… beh, quello in realtà si chiama GOSSIP NOSTRANO.

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