7 gennaio: Toto-Paese


Il toto-ente si intreccia al toto-Paese.
Ci piacerebbe andare in Sud America, dove abbiamo amici e parenti e ci sentiamo a casa, ma:
– in Perù se hai già due figli puoi adottare solo bimbi molto malati o adolescenti,
– dal Cile vengono per lo più bimbi over 6 anni (e noi abbiamo la primogenitura di Daniel che ci vincola a un’età prescolare)
– in Brasile ci sono per lo più coppie di fratelli, e per lo più grandicelli
– dalla Colombia saremmo messi obbligatoriamente, in base al vincoloincrociato della nostra età e della primogenitura, nella fascia d’etàpiù sfigata come tempi (tipo altri 4-5 anni MINIMO),
– la Bolivia, per cui saremmo adatti, al momento è bloccata, e lo stesso l’Ecuador.
E così via per tutto il continente (permanenze di 6 mesi, solo gruppi di fratelli, solo bimbi in età scolare, eccetera).

Senza contare poi i problemi sul fronte interno.
Stasera spiegavo per la tremillesima volta a Daniel che ilfratellino/sorellina arriverà in aereo, anzi "Andremo noi a prenderloin aereo, tutti insieme".
Anna, che ascoltava distratta, si gira di scatto, con uno sguardoterrorizzato: "Noi? Ma dove? Quando? Per quanto tempo? Ma… IO NONPOSSO STARE A CASA DA SCUOLA!"
Mi è toccato dirle che sicuramente arriverà durante una vacanza!

E poi il fratellino non potrà assolutamente essere africano, "PerchéMakeda di IIB" (l’unica bambina di origini africane che conosce) "èmaleducata e mi fa sempre i dispetti!"

Riusciremo ad arrivare da qualche parte?

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