|
Rubrica a cura di Carolina Peciola - mamma, giornalista e scrittrice.
Sembra, infatti, che la condizione di mamma e di viaggiatrice siano incompatibili. Ma dentro di me sapevo che non avrei potuto reprimere tanto facilmente il mio istinto nomade, e che questo era forte al pari dell’istinto materno che ancora non conoscevo. Così rispondevo che, semplicemente, mi sarei portata dietro mio figlio. E così è stato. Non è stato tutto facile e non sono mancati gli imprevisti e i contrattempi, ma ho perseverato, con mio marito al mio fianco, anche quando i figli sono diventati due. Perché con i figli si può viaggiare, basta organizzarsi e avere lo spirito giusto.
Non sono una viaggiatrice solitaria né una backpacker, né una mordi e fuggi, né una turista per caso. Sono difficilmente classificabile, e del resto non amo troppo le categorie, penso che vadano strette alle persone. Ho fatto viaggi diversi fra loro, cercando di far conciliare il mio desiderio di viaggiare con la disponibilità economica del momento, il paese da visitare, il mio lavoro e, non per ultimo, i miei figli.
Ho deciso di mettere la mia esperienza a disposizione di quelle mamme che come me non vogliono rassegnarsi alla classica vacanza estiva al mare, caldeggiata da specialisti e nonni, senza voler con questo biasimare chi sceglie quel tipo di vacanza. Quindi in questa rubrica troverete esperienze di viaggio “normali” di una mamma viaggiatrice “normale”, fermo restando che il viaggio più avventuroso è proprio la maternità. Carolina Peciola
|
|