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  • Fate la nanna... con la mamma

     

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     Quando ero incinta di Sofia, la mia prima bimba, ho comperato Fate la Nanna di Eduard Estivill, su consiglio di una amica che me lo descriveva come miracoloso. L'ho letto due volte: in gravidanza e dopo il parto. Lo trovai interessante e praticabile.

    Alcune cose in effetti sono interessanti, come ad esempio il fatto che ai neonati vada insegnato a distinguere fra giorno e notte, ovvero la nanna diurna può essere fatta con la luce, con rumori, con musica, mentre la nanna notturna deve essere fatta in un ambiente silenzioso, buio. 

Il giorno in più di Fabio Volo PDF Stampa E-mail
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Scritto da Cosetta Matteoni   
copj13.jpgChi ha letto i suoi libri precedenti lo trova il migliore, anche se un po' ripetitivo considerando gli altri.
Chi non conosce il personaggio potrebbe non capire lo spirito con cui scrive e trovarlo troppo cinico, disincantato, forse antipatico.
Per me, che conosco il personaggio ma non avevo ancora letto niente scritto da lui, è stato un vero piacere leggere questo libro. Il protagonista sembra proprio Fabio Volo: immaginavo le battute pronunciate con il suo accento bresciano e la tipica voce scanzonata, e ridevo da sola.
Il libro racconta una storia d'amore particolare, ma tutto sommato normale. Una storia che chiunque sappia rischiare e sognare potrebbe vivere.
Trovo che la caratteristica di Fabio Volo di essere volutamente crudo nella descrizione del mondo, e in particolare del modo di essere delle persone, senza costruire "eroi" di nessun tipo, crei il substrato per una storia realmente romantica.

La vicenda si svolge fra Milano, New York e Parigi.

Secondo qualcuno Fabio Volo farebbe eccessivo sfoggio della sua conoscenza della "Grande Mela", ma a me non ha dato fastidio.

Non darò troppi dettagli per non rovinarvi la lettura, che è sapientemente studiata per risultare poco prevedibile. O almeno, io mi sono lasciata sorprendere senza tentare previsioni.
La storia inizia su un tram (in realtà inizia a Parigi, ma quella è la fine…), che fa parte della routine quotidiana di moltissime persone.

Per una di queste, lasciare quel tram e con esso i binari che ne rendono il percorso vincolato e ripetitivo, significherà cambiare completamente vita.

Non so se sia una metafora voluta, ma mi è piaciuta un sacco. Come mi è piaciuto il messaggio implicito nel libro: chiunque abbia il coraggio di correre dei rischi, può uscire dai binari di una vita ordinaria e "vivere", nel suo senso più pieno.

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