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  • Fate la nanna... con la mamma

     

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     Quando ero incinta di Sofia, la mia prima bimba, ho comperato Fate la Nanna di Eduard Estivill, su consiglio di una amica che me lo descriveva come miracoloso. L'ho letto due volte: in gravidanza e dopo il parto. Lo trovai interessante e praticabile.

    Alcune cose in effetti sono interessanti, come ad esempio il fatto che ai neonati vada insegnato a distinguere fra giorno e notte, ovvero la nanna diurna può essere fatta con la luce, con rumori, con musica, mentre la nanna notturna deve essere fatta in un ambiente silenzioso, buio. 

Il bambino: Tutti i perché, di Desmond Morris PDF Stampa E-mail
Casa & Tempo Libero
Scritto da Cosetta Matteoni   
bambinomorris_copert.jpgDesmond Morris, zoologo ed etologo di fama mondiale, ci ha regalato negli anni '70 una visione lucida, divertente e inedita dei comportamenti sociali e sessuali dell'uomo alla luce della sua origine dal punto di vista evoluzionistico (La scimmia nuda). Ha mostrato come molti dei nostri atteggiamenti siano il risultato di pulsioni che sono assolutamente simili a quelle degli altri primati.

Questa volta l'autore si sofferma sul bambino, spiegando aspetti finora misteriosi e sfatando luoghi comuni ed errori che derivano dall'interpretare i comportamenti infantili con criteri adulti, ignorando il dato di fatto che il neonato non è altro che un cucciolo che mette in atto i comportamenti che si sono dimostrati utili nel corso dell'evoluzione (paragonati spesso, nel libro, a quelli dei cuccioli di altre specie).
Questo libro insegna, sui bambini, molto più dei vari manuali che si limitano a prendere atto dei comportamenti senza spiegare cosa si nasconde dietro a essi. E va in controtendenza rispetto a una certa moda, piuttosto in voga ultimamente, di considerare i bisogni dei bambini secondari rispetto a quelli dei genitori, in nome di una "serenità" che, invece, sarebbe molto più semplice da raggiungere se tenessimo conto della nostra vera natura. E se, invece di contrastarla, la assecondassimo senza troppe forzature.

Ogni capitolo affronta un diverso aspetto dello sviluppo neonatale e il libro è ricco di curiosità sfiziose, oltre che di spunti di riflessione (lo sapevate, ad esempio, che il bacio deriva dal modo in cui la mamma offriva al bambino cibo premasticato? E che il gesto universale di "fare la linguaccia" ha la sua origine nel modo in cui il neonato tira fuori la lingua per rifiutare il cibo?).

Lo stile è semplice e chiaro, anche divertente, ma quello che stupisce è l'umanità che trapela da queste pagine. Umanità che sembra in contrasto con l'impostazione scientifica ma, in effetti, non lo è: solo comprendendo realmente il bambino possiamo entrare in empatia col suo vero modo di essere e comportarci di conseguenza. Basta pensare, ad esempio, a quanto sia vitale per un bambino, evolutosi in un mondo pericoloso e pieno di insidie, che i genitori rispondano al suo richiamo, per riporre qualsiasi manuale di comportamento che consigli di fare diversamente.

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