| E Bonolis cadde sulla donna oggetto... |
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| Il Magazine delle NoiMamme - Attualità |
| Scritto da Cosetta Matteoni |
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Quest'anno abbiamo visto un Festival di Sanremo innovativo, che grazie all'intelligenza e all'ironia di Paolo Bonolis ha catalizzato l'attenzione con successo di spettatori, anche tra i più giovani, che nel corso degli anni si erano disaffezionati all'evento. Apprezzabile anche lo spazio dedicato alla cultura, con l'apertura a suon di musica classica e lo spazio dedicato a brani di alcuni grandi scrittori italiani. Invece, l'immagine che il Festival, come la stragrande parte della televisione italiana, da della donna, non cambia mai. Nella penultima serata Bonolis ha voluto sul palco Hugh Hefner, patron della rivista americana Playboy, circondato da quattro delle sue conigliette, tre bionde e una bruna. Nella stessa serata hanno presenziato al festival le cosiddette "conigliette italiane", vale a dire le ragazze che appaiono svestite sulle edizioni nostrane di Playboy. Invero, le ragazze sul palco non erano nude: indossavano abiti da sera con scollature generose ma analoghe a quelle di gran parte dei personaggi femminili apparsi sul palco dell'Ariston in veste di presentatrice o simil tale.
La pornostar in tanga pare essere stata un fuori programma,
e vogliamo crederci, anche se l'annuncio preventivo di Bonolis "questa sera
sul palco potrebbe succedere di tutto" lascia un piccolo dubbio. Nessuno scandalo, non fosse che è stato intervistato, con tutti gli onori che si sarebbero tributati, che ne so, a un premio Nobel, un ottantenne che ha per fidanzate due gemelle diciannovenni che appaiono senza veli sulla rivista per soli uomini che lui ha fondato e continua a dirigere. Un avvenimento nazional popolare come il Festival di Sanremo, storicamente indirizzato alle famiglie, in sostanza sdogana il porno, o il "nudo d'autore", come preferite chiamarlo. Non c'era proprio nessun altro da intervistare? Insomma, tutto il resto può stupirci piacevolmente, ma il messaggio relativo alla donna non si discosta da quello delle varie trasmissioni di intrattenimento che su ogni rete e ad ogni orario ci offrono dovizia di tette in vista e ammiccamenti vari, anzi "affonda" ancora di più: è normale, è bello, è divertente, che gli uomini guardino donne nude. Lo è? Forse qualcuno lo pensa. Anzi, probabilmente molti lo pensano. A me il buon senso dice di no, e che se proprio vogliono farlo, questo non dovrebbe essere oggetto di sdoganamento pubblico ma dovrebbe rimanere una cosa privata e riservata. Di cui vergognarsi. Per rispetto delle donne, madri sorelle mogli figlie e amiche, che non giovano di un'immagine femminile ridotta a un oggetto di piacere.
La cosa più scioccante, che dovrebbe convincere anche i più indulgenti, è che alcuni uomini durante la visione di queste immagini non mostravano alcuna attività cerebrale nelle aree che di solito si attivano durante l'interazione con altre persone (anche se viste in fotografia), aree responsabili dell'empatia, della capacità di immedesimarsi e di comprendere gli stati d'animo altrui. Insomma la donna non è più un essere umano. Nemmeno un essere vivente. L'espressione "donna oggetto" è quanto mai appropriata.
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