| RGE, intolleranza o altro? |
|
|
|
| I nostri specialisti on-line - Scrivi alla Pediatra | |||
| Scritto da Flavia | |||
|
Gentile dott.ssa, so che su l’argomento le hanno scritte in tante, ma poiché il quadro completo dei sintomi cambia da neonato a neonato non vorrei interpretare erroneamente quelli della mia bambina.
Lei è nata il 21 nov scorso con un peso di 3,570 x 50 cm e ad oggi pesa 5,460 per 57 cm. Come noterà la crescita è regolare e anche alle visite di controllo è tutto ok se non fosse che da quando è nata soffre di rigurgito. I sintomi che ha sono i seguenti:
- dopo ogni pasto rigurgita parecchio e anche a distanza di ore (anche 2 ½ - 3) tanto che dopo diventa tipo “ricotta”; Prima ho provato a cambiare latte, ma senza successo.
Poi su indicazioni del pediatra ho provato i latti AR ipotizzando RGE e agitazione dovuta all’acidità: Adesso mi ha consigliato il latte di soja ipotizzando un'intolleranza alle proteine del latte vaccino. A questo punto le chiedo un parere perché in realtà il pediatra avalla solo mie supposizioni, ma non ha mai fatto una sua diagnosi e ancora meno esami specifici (ecografie e/o test allergologici): è opportuno, visti i sintomi fare anche questo tentativo? Non sarebbe meglio usare un latte idrolisato, visto che anche la soja può creare intolleranze, soprattutto se questa si manifesta con una forma gastrointestinale (la pediatra dice di no perché è caro e si usa solo per gravi intolleranze)? Prima di fare altro è meglio aspettare 3/6 mesi per vedere se il tutto si sistema da solo (ma nel frattempo non c’è il rischio che la cosa peggiori)? Lo so che con i neonati non ci sono certezze, ma mi sembra di brancolare nel buio senza che nessuno mi indichi un adeguato percorso da seguire, evitando di andare in giro a cercare informazioni più o meno corrette che non fanno altro che aumentare la mia ansia.
Grazie infinite per l’aiuto
Pertanto mi riesce difficile pensare che i sintomi che mi descrivi siano riferibili a qualche intolleranza al latte artificiale, o per lo meno ad una intolleranza tale - meglio sarebbe dire allergia - da suggerire un cambio di latte così drastico come il latte idrolisato, idoneo all'alimentazione dei soggetti fortemente allergici. I sintomi che mi descrivi sarebbero piuttosto riferibili a qualche episodio di reflusso gastroesofageo - colpetti di tosse, fischietto, rantolo e rigurgiti che, da come ho capito, non sono dei veri e propri vomiti anche se qualcuno avviene lontano dai pasti. Allora sarei tentata di suggerirti un latte antireflusso, cioè arricchito con addensanti tipo amido di mais o di riso e non con semi di carrubo, per esempio Aptamil conformil 1. Ma se questo è uno dei latti che hai già provato senza particolare successo, a mio avviso non resterebbe che tentare, ma proprio per togliersi ogni dubbio, o con un latte di soia o con un latte ipoallergenico HA, proprio per non arrivare al latte idrolisato visto che anch'io non ne vedo le indicazioni. Altra cosa da fare sarebbe il frazionamento delle poppate aumentando il numero e riducendo la quantità qualora attualmente fosse eccessiva. In realtà la bimba, per il peso che ha, dovrebbe fare 6 poppate al giorno di 140 gr ognuna, massimo 150 gr proprio per calcolare 5 misurini rasi di polvere qualora tu utilizzassi il latte in polvere, ma in tal caso potrebbe anche lasciarne 10 gr. Qualora non ci fossero errori nella quantità di latte ad ogni poppata e anche i buchi della tettarella fossero idonei - esistono tettarelle antireflusso con apposita valvoletta, o meglio, biberon antireflusso - , i sintomi non migliorassero nemmeno cambiando latte, non resterebbe che pensare al semplice reflusso trattandolo con un antiacido in caso di esofagite da reflusso o con un alginato, associato o meno ad un procinetico come il peridon in caso di semplice reflusso senza esofagite conclamata. Purtroppo, come dici tu, ogni bambino è un caso a sé e l'iter da seguire per risolvere i suoi problemi, quasi sempre, è lento e procede per tentativi successivi. Le indagini di tipo ecografico o le analisi per le allergie non sempre danno risultati apprezzabili e molto spesso non illuminano più di quanto possano fare i vari tentativi "ex juvantibus". Un caro saluto, Daniela
Comments:
|