| Piatto unico? |
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| Scritto da Alessandra | |||
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Salve dottoressa.
PS: Irene beve latte a volontà e frutta una o due volte al giorno...
Scegliere tra piatto unico e primo, secondo, contorno, ecc. è un falso problema in quanto un piatto di lasagne, per esempio, contiene tutti i nutrienti per essere definito un pasto più che completo pur presentandosi in un'unica portata quindi anche un antico piatto della tradizione può a pieno titolo considerarsi un piatto unico così come piatto unoco ben bilanciato può dirsi un minestrone con legumi e pasta. Pertanto, se prepari ala bimba un piatto di pastina condito con carne macinata cotta in un po' di pomodoro o altre verdure o semplicemente condita con un pesto di verdure più parmigiano, avrai risolto egregiamente il problema del piatto unico sempre che tu mantenga un giusto equilibrio tra i vari nutrienti. Però, se questo modo di alimentare la bimba è sostanzialmente corretto dal punto di vista nutrizionale, lo è meno dal punto di vista pedagogico perché i bambini, non dico a 13 mesi ma al più tardi attorno ai due anni, devono abituarsi a distinguere i sapori e ad apprezzare i cibi di colore e consistenza diversi tra loro. Può essere sempre preparato il pasto in un unico piatto ma sarebbe bene che, per esempio, carote o patate siano sistemate accanto alla polpettina di carne o pesce e a fianco si potrebbe sistemare una cucchiaiata di risotto ecc. Un po' come sono abituati a fare gli orientali. Anche l'occhio vuole la sua parte. Pertanto, se è ugualmente corretto prevedere un solo piatto ad ogni pasto purché costituito da proteine cereali e verdure in giusta proporzione tra loro, cioè più cereali e meno carne o pesce o formaggio di giorno e viceversa la sera e la stessa quantità di verdure, variando naturalmente ogni giorno gli ingredienti, col passare dei mesi, la bimba dovrebbe abituarsi a riconoscere i vari alimenti che sta mangiando, modulamndo il suo modo di masticare e deglutire in funzione di quello che mette in bocca. Quindi, un solo piatto a testa da dover pulire ma possibilmente pieno di tante varietà di alimenti e di colori tutti vicini ma separati tra loro e sempre meno mischiati come nel passato di verdure o nelle polpette. Un caro saluto, Daniela
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