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  • Fate la nanna... con la mamma

     

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     Quando ero incinta di Sofia, la mia prima bimba, ho comperato Fate la Nanna di Eduard Estivill, su consiglio di una amica che me lo descriveva come miracoloso. L'ho letto due volte: in gravidanza e dopo il parto. Lo trovai interessante e praticabile.

    Alcune cose in effetti sono interessanti, come ad esempio il fatto che ai neonati vada insegnato a distinguere fra giorno e notte, ovvero la nanna diurna può essere fatta con la luce, con rumori, con musica, mentre la nanna notturna deve essere fatta in un ambiente silenzioso, buio. 

Inizio svezzamento: non vuole mangiare PDF Stampa E-mail
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Scritto da Katia   
Gentile Dottoressa,
il mio bimbo ha 6 mesi e da circa 10 giorni abbiamo iniziato lo svezzamento introducendo crema di riso (dopo una settimana anche con liofilizzato di carne) e frutta, ma non ne vuole sapere di mangiare in questo modo. Probabilmente è troppo presto per dirlo, si dovrà ancora abituare ma più di 3 cucchiaini non ne mangia, chiude la bocca, sputa o piange richiedendo il latte materno.
Avrebbe qualche consiglio?
Grazie mille
Cordiali Saluti
Katia

Cara Katia,
il latte di mamma è sempre latte di mamma! Però a sei mesi, a meno che non sia di costituzione piccolina, lo svezzamento è utile. Cerca, come prima cosa, di capire se rifiuta la pappa o il fatto di essere alimentato con il cucchiaino: se rifiuta la pappa e il tuo latte è ancora abbondante, non avere fretta, riprova solo dopo una settimana, magari sostituendo la crema di riso con quella di mais e tapioca che è più gustosa e dando un cucchiaio di passato di verdure (carote, patate, bieta o altro che ti avrà suggerito il tuo pediatra).
Nel frattempo continua ad abituarlo al cucchiaio dando frutta con un cucchiaino di biscotto granulato o da sola. Il sapore dolce della frutta attira di più e, pur di non lasciarsela scappare, i bimbi superano la loro naturale ritrosia ad accettare qualcosa di duro in bocca. Se, invece, dovesse opporsi decisamente all'introduzione del cucchiaio in bocca spingendolo in fuori con la lingua o voltando la testa appena si avvicina il cucchiaio anche se ha fame, si tratta di aspettare con pazienza che maturi il bimbo e con lui tutta la complessa coordinazione motoria necessaria quando ci si alimenta con cibi semisolidi. Ma soprattutto non forzarlo mai, lascia che trovi i suoi tempi: anche se dovessi attendere un altro mese non succederebbe proprio nulla e se, nel frattempo, dovesse diminuire il tuo latte o semplicemente diventare insufficiente alle esigenze del piccolo, vedrai che sarà proprio lui a fartelo capire e ad essere più che interessato ai nuovi alimenti. Al momento dello svezzamento, la mamma diventa un mediatore tra i consigli del pediatra e le esigenze del suo piccolo: non deve limitarsi ad obbedire solo al pediatra, deve sapere ascoltare sia il suo istinto che il suo piccolo.
Un caro saluto,
Daniela

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