Lo squalene è un olio estratto principalmente dal fegato di squalo, ma presente anche, in piccole quantità, nel nostro organismo. È un componente naturale delle cellule del sistema nervoso.
Olio di Fegato di Pesce e Reazioni Immunitarie
Gli oli, in generale (olio d’oliva, di mais, di semi, di fegato di pesce), non tendono a scatenare reazioni immunitarie. L’olio di fegato di merluzzo, ad esempio, è stato somministrato per anni come ricostituente, ed è tutt’ora presente in alcuni sciroppi vitaminici come Haliborange, sebbene il sapore sia mascherato.
Il Caso Cronassial: Una Lezione dal Passato
Circa trent’anni fa, era disponibile un farmaco chiamato Cronassial, contenente estratti cellulari animali, incluso lo squalene (proveniente da gangliosidi bovini). Era prescritto per neuropatie periferiche e dolori alla schiena.
La sua efficacia era dubbia, e si registrarono gravi neuropatie, sindrome di Guillain-Barré ed encefaliti in seguito alla sua somministrazione. In concomitanza con lo scandalo della mucca pazza, che vietava l’assunzione di cervello e frattaglie bovine, fu ritirato dal commercio.
Tuttavia, lo squalene era solo uno dei tanti componenti di Cronassial. Gli estratti cellulari contenevano proteine che potevano indurre la formazione di anticorpi, i quali attaccavano le cellule nervose del paziente, causando gravi danni neurologici.
Squalene nei Vaccini: Un Contesto Diverso
Non bisogna generalizzare. Lo squalene, presente nei vaccini antinfluenzali adiuvati con la sigla MF59, non può essere considerato responsabile delle reazioni allergiche osservate con Cronassial, proprio perché è un olio.
Se così fosse, molti prodotti contenenti olio di pesce dovrebbero essere banditi. Invece, l’EMA (Agenzia Europea per i Medicinali) ha continuato ad approvarlo come adiuvante in vaccini antinfluenzali come Fluad.
L’Evoluzione delle Raccomandazioni per Fluad
Fluad è in commercio da oltre dieci anni e il suo foglietto illustrativo è stato modificato più volte. Inizialmente, era raccomandato dai 12 anni in su, in attesa di studi sui bambini. Successivamente, la prescrizione è stata limitata agli anziani, che necessitano di adiuvanti per produrre anticorpi in quantità sufficiente, a causa del sistema immunitario meno reattivo.
Si è poi osservato che, anche nei bambini, i vaccini antinfluenzali senza adiuvanti non stimolavano una produzione duratura di anticorpi. In molti paesi, si è tornati a prescrivere vaccini antinfluenzali con adiuvanti anche per i bambini.
Polemiche e Ricerca Scientifica
Questo ritorno dell’adiuvante nei vaccini dei bambini ha sollevato polemiche, alimentate dalla psicosi della mucca pazza e dagli effetti collaterali di alcune vaccinazioni. Se vuoi saperne di più, puoi consultare manuali e guide sui vaccini per genitori.
Si sono intensificate le ricerche, soprattutto in Europa (Finlandia), per capire meglio la situazione. I risultati, pubblicati su riviste come Pediatric Infectious Disease Journal, hanno dimostrato che lo squalene come adiuvante può essere tranquillamente inserito nei vaccini antinfluenzali per bambini (anche tra i 6 mesi e i 3 anni).
Questi risultati rassicuranti sono stati divulgati in conferenze in tutta Europa nel 2009.
Negli USA, un vaccino antinfluenzale senza adiuvanti (Baxter) deve raddoppiare la dose di antigene per essere efficace. Non è ancora chiaro se questo comporti rischi di altra natura per i bambini.
Conclusioni: Vaccinare con Consapevolezza
Secondo questi studi europei, i bambini, anche molto piccoli, possono ricevere vaccini antinfluenzali con adiuvanti. Questo vale sia per il vaccino pandemico (Focetria o Pandemrix), sia per il vaccino antinfluenzale classico. Attualmente, in Italia, si preferisce somministrare quest’ultimo senza adiuvanti, anche se la produzione anticorpale potrebbe essere inferiore. Per affrontare al meglio la stagione influenzale, può essere utile tenere a portata di mano un buon termometro digitale.
La psicosi è diffusa e i sospetti sono radicati. La paura dilaga e ne sono vittime anche i medici, alcuni per mancanza di informazioni, altri per non volersi assumere responsabilità.
NoiMamme.it continua ad affermare che anche i bambini piccoli possono essere vaccinati con vaccini contenenti questi adiuvanti.
Quest’anno, dovendo procedere a due tipi di vaccinazione antinfluenzale, entrambi con due richiami per i bambini, si continua a preferire il vaccino senza adiuvanti per l’antinfluenzale stagionale e quello con adiuvanti per quella pandemica, unico reperibile nel nostro paese.
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