Bambini e infortuni domestici PDF Stampa E-mail
Cucciolandia - Primi anni
Scritto da A cura di Barbara Paltenghi Malacrida   
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Bambini e infortuni domestici
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Incidentidom.jpg La miglior prevenzione e i comportamenti idonei in caso di incidente

Un bimbo piccolo in casa, il luogo preposto alla sua sicurezza, alla sua protezione. Eppure, come ci testimoniano le statistiche, è proprio in casa che i nostri figli sono vittime di un numero sempre maggiore di incidenti. Come prevedere le situazioni a rischio? Come intervenire in modo appropriato in caso di pericolo?

Ecco un piccolo prontuario, che non si prefigge di sostituire in alcun modo il ruolo dei medici e degli specialisti, ma che si intende come compendio di rapida consultazione per alcune nozioni importanti di Pronto Soccorso.

Innanzitutto è buona cosa riunire in un quaderno riconoscibile e di facile accesso tutti i numeri di emergenza (anche quelli che conoscete a memoria), dal 118 al pediatra, dalla guardia medica all’ospedale, dai centri Antiustioni a quelli Antiveleno per avere sott’occhio, in caso di bisogno, tutti i referenti necessari.

Ricordatevi di predisporre un’apposita valigetta di Pronto Soccorso contenente almeno:
  • soluzione fisiologica per la pulizia delle ferite
  • antisettico non alcolico per la disinfezione 
  • cotone idrofilo
  • garze sterili
  • bende normali ed elastiche
  • cerotti di diverse dimensioni
  • rete elastica tubolare
  • pomata antistaminica
  • sacchetti di ghiaccio istantaneo
  • pomata per ustioni lievi


Proteggere i nostri figli è parte integrante del nostro ruolo di genitori, così come educarli a riconoscere il pericolo, perché imparino a tutelarsi da soli ed evitarli da grandi. Ma in caso di bimbi piccoli la protezione non nasce dal divieto, bensì dalla creazione di un ambiente idoneo e privo di rischi.


Vediamo nel dettaglio le casistiche più diffuse.

Scottature e ustioni
Prevenzione
Evitate i bagnetti con acqua bollente o troppo calda (la temperatura ideale è 37°) e soprattutto non immergetevi mai un bambino senza aver prima misurato la temperatura dell’acqua con appositi termometri in commercio o aver immerso prima il vostro gomito. Quando cucinate utilizzate sempre i fuochi più distanti dal bordo per far sì che il bambino non possa raggiungere i tegami. Girate sempre i manici delle pentole verso il fondo in modo che difficilmente possano essere afferrati. Sappiate che esistono comunque in commercio speciali protezioni da apporre sui bordi del piano cottura. Non lasciate mai il ferro da stiro incustodito sull’asse. Non permettete ai bambini di giocare con fiammiferi e accendini. Non lasciate mai candele accese e diffusori di essenze a portata di mano.

Rimedio
In caso di ustioni di primo grado si presenta un semplice eritema: raffreddate immediatamente la zona colpita sotto acqua corrente per almeno 10 minuti e procedete con impacchi di ghiaccio, ma non direttamente sulla zona colpita. Il medico saprà consigliarvi la pomata migliore da applicare successivamente.
Le ustioni di secondo grado (causate da acqua bollente o fuoco) provocano profonde vesciche sulla pelle. Procedete come nel caso delle ustioni di primo grado ma chiamate subito i soccorsi. Non fasciate mai le ferite né applicatevi olio o altre sostanze grasse o medicamenti senza consultare uno specialista. Non bucate mai le vesciche: finché sono integre la cute è al riparo da possibili infezioni.
Le ustioni di terzo grado prevedono una distruzione dell’epidermide e delle strutture sottostanti. Si manifestano con lesioni ulcerative più o meno profonde. In questo caso contattate immediatamente il 118.

 

Soffocamento causato da corpi estranei
Si intende l’ostruzione delle vie respiratorie attraverso cibo rigurgitato o elementi estranei inseriti nel condotto tracheale.

Prevenzione
Non lasciate mai a portata del bambino cibo o oggetti che potrebbero facilmente infilarsi in gola, quali caramelle, arachidi, popcorn, verdure, pezzi di cibo troppo grandi, semi o noccioli di frutta, biglie, bottoni, monetine, piccole parti di giocattoli, sassolini.

Rimedio

 


Incidsoffoc2.jpg L’intervento varia a dipendenza dell’età del bambino. Se il bambino ha meno di 24 mesi ponetelo a pancia in giù sul vostro avambraccio, abbassandogli la testa rispetto al resto del corpo e tenendogli la bocca aperta. Procedete con 5 piccole pacche sulla schiena, all’altezza delle scapole, alternate a 5 compressioni toraciche esterne, controllando al termine di ogni ciclo l’eventuale presenza di corpi estranei in bocca.

 

 

 

 

 

IncidHeiml.jpgSe il bambino ha più di un anno potete metterlo seduto o in piedi e porvi alle sue spalle infilando le vostre braccia sotto le sue ascelle. Con la mano a pugno premete a più riprese, e senza interruzione, sull’addome nella zona tra costole e ombelico, dal basso verso l’alto (Manovra di Heimlich).

Evitate di farlo bere e, soprattutto, non infilategli le dita in gola per cercare di togliere l’oggetto incastrato: rischiereste di spingerlo ulteriormente in profondità.
Se il bambino non parla, non riesce a tossire o non respira chiamate immediatamente i soccorsi. Se non avete pratica o conoscenza specifica delle procedure elencate allertate con urgenza il soccorso medico.

 

 

Ingestione di corpi estranei

Se l’oggetto è di carattere velenoso, è più lungo o con un diametro maggiore ai 2 cm, se è appuntito o se non sapete cosa abbia ingoiato il bambino, chiamate subito il medico.
Stessa procedura se osservate difficoltà nella deglutizione, eccessiva salivazione e dolori addominali. In caso il bambino, invece, deglutisca correttamente senza lamentare dolori significa che molto probabilmente l’oggetto ha raggiunto lo stomaco e che passerà presumibilmente indenne attraverso l’intestino. In questo caso favorite una dieta piena di fibre per facilitarne l’espulsione con le feci. Qualora questo non dovesse avvenire entro 3 giorni, consultate il medico.
Tagli, graffi e abrasioni
Prevenzione
Non lasciate mai a portata di mano del bambino coltelli, forbici o altri strumenti affilati (come rasoi, taglierini, spilli, chiodi) né oggetti di vetro che, rompendosi, potrebbero causare ferite.

Rimedio
Pulite innanzitutto la ferita lasciandola per qualche minuto sotto acqua corrente. Se è di lieve entità utilizzate del disinfettante per bambini (evitate l’alcol etilico denaturato perché parzialmente tossico su alcune mucose) e applicate un cerotto; se la ferita è più importante copritela con una garza sterile per un giorno e poi lasciatela asciugare all’aria. Se è profonda, il sanguinamento non si ferma o il dolore intenso chiamate immediatamente il medico. Analogamente se la ferita si infetta, se non guarisce in 10 giorni e se il bimbo non è protetto contro il tetano.
Se la ferita è profonda e raggiunge il grasso sottocutaneo (giallastro) sarà necessario ricorrere a punti di sutura. Questi dovranno essere effettuati entro 12 ore dall’incidente, per evitare che possa svilupparsi un’infezione.

Contusioni
Sono traumi diretti su una zona circoscritta del corpo, numericamente più frequenti con l’aumentare dell’età del bambino.

Sintomi
Dolore immediato e localizzato, spesso accompagnato da tumefazione.

Rimedio
Applicate del ghiaccio (mai direttamente sulla cute) e somministrate della Tachipirina per lenire il dolore. Pomate tipo Lasonil vanno applicate a un paio di giorni dal trauma e solo in caso di comparsa dell’ematoma.

Se il bambino si è schiacciato un dito mettetelo per almeno un quarto d’ora in acqua e ghiaccio e somministrate Tachipirina in caso di dolore.
Se le ferite riguardano bocca, lingua, labbra o guance comprimetele e usate del ghiaccio. Se la ferita è interna al palato chiamate subito un medico e osservate che la respirazione del bambino proceda regolare. In questi casi il rischio è che la gola si gonfi rendendo difficoltoso il passaggio dell’aria. Nelle 24 ore successive non dategli cibi caldi e speziati ma morbidi e freschi. Il gelato è la soluzione ideale.


 

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