| Bambini e infortuni domestici |
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| Cucciolandia - Primi anni | |||||||
| Scritto da A cura di Barbara Paltenghi Malacrida | |||||||
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Ecco un piccolo prontuario, che non si prefigge di sostituire in alcun modo il ruolo dei medici e degli specialisti, ma che si intende come compendio di rapida consultazione per alcune nozioni importanti di Pronto Soccorso.
Innanzitutto è buona cosa riunire in un quaderno riconoscibile e di facile accesso tutti i numeri di emergenza (anche quelli che conoscete a memoria), dal 118 al pediatra, dalla guardia medica all’ospedale, dai centri Antiustioni a quelli Antiveleno per avere sott’occhio, in caso di bisogno, tutti i referenti necessari.
Ricordatevi di predisporre un’apposita valigetta di Pronto Soccorso contenente almeno:
Scottature e ustioni
Soffocamento causato da corpi estranei
L’intervento varia a dipendenza dell’età del bambino. Se il bambino ha meno di 24 mesi ponetelo a pancia in giù sul vostro avambraccio, abbassandogli la testa rispetto al resto del corpo e tenendogli la bocca aperta. Procedete con 5 piccole pacche sulla schiena, all’altezza delle scapole, alternate a 5 compressioni toraciche esterne, controllando al termine di ogni ciclo l’eventuale presenza di corpi estranei in bocca.
Se il bambino ha più di un anno potete metterlo seduto o in piedi e porvi alle sue spalle infilando le vostre braccia sotto le sue ascelle. Con la mano a pugno premete a più riprese, e senza interruzione, sull’addome nella zona tra costole e ombelico, dal basso verso l’alto (Manovra di Heimlich). Evitate di farlo bere e, soprattutto, non infilategli le dita in gola per cercare di togliere l’oggetto incastrato: rischiereste di spingerlo ulteriormente in profondità. Se il bambino non parla, non riesce a tossire o non respira chiamate immediatamente i soccorsi. Se non avete pratica o conoscenza specifica delle procedure elencate allertate con urgenza il soccorso medico.
Ingestione di corpi estranei Stessa procedura se osservate difficoltà nella deglutizione, eccessiva salivazione e dolori addominali. In caso il bambino, invece, deglutisca correttamente senza lamentare dolori significa che molto probabilmente l’oggetto ha raggiunto lo stomaco e che passerà presumibilmente indenne attraverso l’intestino. In questo caso favorite una dieta piena di fibre per facilitarne l’espulsione con le feci. Qualora questo non dovesse avvenire entro 3 giorni, consultate il medico.
Tagli, graffi e abrasioni
Prevenzione Non lasciate mai a portata di mano del bambino coltelli, forbici o altri strumenti affilati (come rasoi, taglierini, spilli, chiodi) né oggetti di vetro che, rompendosi, potrebbero causare ferite. Rimedio Pulite innanzitutto la ferita lasciandola per qualche minuto sotto acqua corrente. Se è di lieve entità utilizzate del disinfettante per bambini (evitate l’alcol etilico denaturato perché parzialmente tossico su alcune mucose) e applicate un cerotto; se la ferita è più importante copritela con una garza sterile per un giorno e poi lasciatela asciugare all’aria. Se è profonda, il sanguinamento non si ferma o il dolore intenso chiamate immediatamente il medico. Analogamente se la ferita si infetta, se non guarisce in 10 giorni e se il bimbo non è protetto contro il tetano. Se la ferita è profonda e raggiunge il grasso sottocutaneo (giallastro) sarà necessario ricorrere a punti di sutura. Questi dovranno essere effettuati entro 12 ore dall’incidente, per evitare che possa svilupparsi un’infezione.
Contusioni Sono traumi diretti su una zona circoscritta del corpo, numericamente più frequenti con l’aumentare dell’età del bambino. Sintomi Dolore immediato e localizzato, spesso accompagnato da tumefazione. Rimedio Applicate del ghiaccio (mai direttamente sulla cute) e somministrate della Tachipirina per lenire il dolore. Pomate tipo Lasonil vanno applicate a un paio di giorni dal trauma e solo in caso di comparsa dell’ematoma. Se il bambino si è schiacciato un dito mettetelo per almeno un quarto d’ora in acqua e ghiaccio e somministrate Tachipirina in caso di dolore. Se le ferite riguardano bocca, lingua, labbra o guance comprimetele e usate del ghiaccio. Se la ferita è interna al palato chiamate subito un medico e osservate che la respirazione del bambino proceda regolare. In questi casi il rischio è che la gola si gonfi rendendo difficoltoso il passaggio dell’aria. Nelle 24 ore successive non dategli cibi caldi e speziati ma morbidi e freschi. Il gelato è la soluzione ideale.
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