| Incinta? Prego, passi avanti! |
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| Dal concepimento alla nascita - Gravidanza |
| Scritto da Cosetta Matteoni |
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Leggendo testimonianze di donne in internet, addirittura pare che esistano ASL che appendono il cartello "le donne incinte NON hanno la precedenza". Esistono supermercati con casse dedicate a disabili e gravide; in alcuni comuni sono stati istituiti i "parcheggi rosa" dedicati alle mamme in attesa. Tutte iniziative lasciate alle sensibilità personali. Infine c'è la gentilezza ed il senso di civiltà del prossimo: a questo proposito ci sarebbero da raccontare innumerevoli episodi di maleducazione di cui le future mamme sono oggetto: dal semplice ignorarle alle casse su cui è appeso un cartello enorme che indica la precedenza per le donne in attesa, a chi addirittura protesta e inveisce contro la donna che si fa coraggio e chi chiede, del tutto legittimamente, di avere la precedenza in questa situazione.
Intendiamoci: non sto dando per scontato che la precedenza alle donne incinte sia un diritto sacrosanto che dovrebbe essere garantito, anzi. Discutiamone. Insomma, se questa precedenza esistesse realmente, il tutto dovrebbe essere organizzato in modo da assicurarla (una fila preferenziale, chiamata diretta del personale) e non lasciata alla faccia tosta del singolo. In effetti pare che in alcune ASL più grandi e attrezzate della mia esistano sportelli dedicati alle donne incinte che offrono loro una corsia preferenziale.
Pensando all'effettivo senso della precedenza alle donne incinte, ho concluso che sì, in alcuni casi sarebbe importante: ad esempio molte all'inizio della gravidanza soffrono di nausee e il digiuno prolungato la mattina potrebbe essere causa di estremo malessere. Più avanti nella gravidanza possono verificarsi problemi di vario tipo: pressione bassa, mal di schiena, e in generale lo stare a lungo in piedi è spesso mal sopportato, quindi sarebbe utile essere per lo meno esonerate dalle file che prevedono questo (alla posta ad esempio). Per quanto mi riguarda, incinta o meno, se qualcuno mi chiede il favore di passare perché non sta bene, glielo concedo senza problemi. La gravidanza è però una situazione che potrebbe essere presa in considerazione dal punto di vista legislativo perché non è una malattia, certo, ma in effetti predispone a tutta una serie di disturbi. Purtroppo nel nostro paese il senso di civiltà spesso scarseggia e anche le regole esistenti vengono spesso disattese, quindi sarebbero necessarie non solo leggi precise, ma anche una certa organizzazione e del personale che le faccia rispettare. Comments: |