EcoMamme
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Anne
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June 2009 |
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La scelta giusta e la spesa intelligente
Una famiglia italiana getta nell'immondizia circa il 12% degli alimenti che acquista in un anno: nel giro di dodici mesi quindi quasi 600 euro finiscono nella pattumiera.
Un dato rilevante, che ancora una volta ci porta a riflettere sullo spreco, non solo alimentare, derivante dal fatto che oggi si tende ad acquistare più di quanto in realtà si riesce consumare.
In questa "trappola" ci siamo caduti tutti almeno una volta, affascinati dalle mille "offerte speciali" che ci spingono ad acquistare prodotti che non ci servono, pensando di realizzare un ottimo affare e ritrovandoci invece la dispensa piena di prodotti prossimi alla scadenza.
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Anne
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October 2008 |
 Molto spesso ci siamo fatte domande su come si effettuano la raccolta
differenziata e la riqualificazione dei rifiuti; molti sono gli
ostacoli che ci impediscono di eseguirli correttamente, a causa di
problemi logistici e della poca chiarezza con cui siamo costretti ad
avvicinarci al problema.
La formazione e l'informazione dei cittadini è il primo passo verso la
realizzazione di un progetto di prevenzione che molti comuni hanno
iniziato con la distribuzione di dépliant informativi e della raccolta
porta a porta, oltre a quella già effettuata mediante contenitori
differenziati posizionati accanto ai cassonetti tradizionali.
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Cosetta Matteoni
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August 2008 |
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Se vogliamo essere davvero ecomamme, è necessario che ci prendiamo a cuore il problema dell’acqua.
Acqua da risparmiare, in quanto bene primario, ma anche da conoscere e utilizzare meglio.
Molti sono convinti che le acque minerali in bottiglia siano migliori dell'acqua potabile che arriva tramite l'acquedotto.
È davvero così?
Questa domanda resterebbe facilmente senza risposta se non fosse, al solito, per Altroconsumo, che da anni interviene sull'argomento con accurati studi da cui emerge quanto segue:
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Claudia Faustini
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June 2008 |
Vi premetto che praticamente tutte le attuali e felici portatrici di Mooncup, la prima volta che ne hanno sentito parlare hanno esclamato: "Che schifo!".
Quello che differenzia una "mooncuppista" da chi non lo è ancora, è l'essere riuscita ad andare oltre la prima impressione: informarsi, ragionare sui dati, e poi chiudere un occhio e provare.
Dalla prima prova in poi, è tutta discesa. Che io sappia, non esiste donna che abbia detto "no, grazie" dopo la prova su strada.
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Giuliana de Vita
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June 2008 |
Ultimamente sto cercando di diventare una brava "mamma ecologista", una eco-mamma insomma, attenta all'ambiente, a ciò che consuma e a ciò che mangia.
"Eco-mamma" è un termine che mi piace, un termine usato da una madre che guarda al futuro e spera di lasciare un mondo pulito o, almeno, un mondo meno zozzo, ai propri figli.
Lo so, detta così sembra una pubblicità e neanche troppo bella, ma non lo è affatto, è solo coscienza umana o meglio è coscienza di mamma.
Di ecologia e prodotti biologici (in riferimento all'alimentazione) se ne parla ovunque, è ormai una "moda" ma ognuno di noi, nel proprio piccolo, potrebbe contribuire concretamente a migliorare questo mondo "acciaccato" compiendo piccoli gesti quotidiani, perché la parola "ecologia" è strettamente legata all'ambiente e l'ambiente è tutto ciò che ci circonda, è il mondo.
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Simona
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November 2007 |
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Anni fa rimasi affascinata da un articolo che parlava dei "Cuscini del Benessere".
Visitando il sito segnalato nell'articolo mi sembrò di sentire il profumo di lavanda, di tastare la morbidezza dei tessuti, di ammirare questi stupendi cuscini di tutte le forme e colori, di udire il rumore del grano mosso dal vento e assaporare il gusto di ciliegia e uva.
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Lavinia Fabrello
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March 2007 |
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I GAS sono una realtà italiana relativamente recente (il primo nacque nel 1994) e la definizione più generica che li accomuna è: "gruppo d'acquisto formato da un insieme di persone che decidono di incontrarsi per acquistare all'ingrosso prodotti alimentari o di uso comune, da ridistribuire tra loro".
Ogni GAS ha caratteristiche peculiari sia come organizzazione, sia come principi ispiratori, sia per la tipologia di prodotti e di fornitori a cui si rivolge.
Un GAS può avere come principio guida predominante:
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il risparmio economico (in tal caso farà acquisti principalmente ai mercati generali e agli spacci aziendali);
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la valorizzazione del territorio e la riduzione del trasporto su ruote di merci (quindi orienterà il proprio interesse fra i produttori locali);
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il sostegno di iniziative socialmente utili (mercato equo e solidale, sostegno di comunità di recupero di tossicodipendenti o carcerati).
In genere l’indirizzo predominante è deciso all’interno dei componenti del GAS stesso, di comune accordo, e spesso è un giusto equilibrio tra i tre aspetti sopra citati.
Un risvolto positivo, che non avevo considerato prima di entrare a far parte di un GAS, è che spesso i GAS si prefiggono di creare un sentimento consapevole nella fase di scelta dei prodotti.
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Annalisa Zorgnotti
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March 2007 |
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Le nostre passeggiate sono una costante quando arriva la bella stagione.
Ma quanti cambiamenti in un anno, molteplici e imprevedibili!
Sono andata a prenderlo all'asilo, giovane guascone spettinato con la maglia bordeaux, compagno di giochi e trascinatore di quella triade di pupattoli scatenati che fanno tanto sorridere le tate!
Gli ho detto che saremmo andati al parco a passeggiare, visto che c'era un pò di sole e un leggero venticello, in compagnia della nostra cagnolona India. Ci siamo avviati, con lui, impaziente, che chiedeva in continuazione "Pacco?" "Manca poco amore!".
Passeggiamo, è una perfetta giornata primaverile: sole caldo e aria tiepida, le foglie morbide sui rami e l'erba fresca nel prato. Lui è gioia pura, corricchia, fa i gridolini, parla con i colombi e con gli alberi e io lo osservo serena e ancora non mi capacito che sia mio.
Ci mangiamo un pezzo di pizza seduti sull'erba, beviamo tè dalla bottiglia che fa tanto trasgressione, ci facciamo le boccacce e ci sdraiamo facendoci il solletico, fingendo di "fare la nanna".
Quando io mi alzo, lui rimane lì, disteso e incantato a osservare le fronde degli alberi che si muovono all'aria, gli occhi ridenti e la bocca di rosa socchiusa... e il mio amore è lì, con lui. Il passeggino, penso, ormai non servirà più: ha piacere di camminare tenendomi per mano, chiacchiera, chiede, ragiona e finalmente il mio cuore con questa primavera di sensi ricomincia a pulsare speranzoso e allegro.
Grazie Stefano, per farmi vedere ancora il mondo con i tuoi occhi di bambino!
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