I pianti del neonato sono spesso motivo di preoccupazione per i genitori. A volte, questi pianti vengono attribuiti a semplici coliche, ma potrebbero essere il segnale di reflusso gastroesofageo. NoiMamme.it vuole aiutare a distinguere il reflusso dalle coliche e fornire consigli utili.
Un bambino con reflusso può apparire insofferente e irritabile non solo nel tardo pomeriggio, come tipico delle coliche, ma durante tutto il giorno.
Alcuni genitori si sentono frustrati quando i pediatri minimizzano i rigurgiti frequenti e abbondanti. Fortunatamente, esistono professionisti più attenti che, attraverso domande mirate, possono identificare il problema del reflusso.
Reflusso gastroesofageo neonato: come riconoscerlo?
Anche il pianto può essere un indicatore. A differenza delle coliche, dove il neonato tende a rannicchiarsi, in caso di reflusso il bambino spesso si inarca, tendendo la testa all’indietro o girandola di lato. Se vuoi monitorare il sonno del tuo bambino, puoi usare una baby monitor per controllare la sua posizione.
Reflusso neonati: i sintomi
Un altro segnale importante è l’irrequietezza durante o subito dopo la poppata. Il bambino può inarcarsi, tirare il seno o staccarsi. È fondamentale completare la poppata, perché il latte finale è più denso e nutriente, contribuendo a minimizzare il reflusso. Se il bambino ha difficoltà ad attaccarsi al seno, un tiralatte elettrico potrebbe essere utile per stimolare la produzione di latte.
Si consiglia di insistere con lo stesso seno, alternando varie strategie: riattaccare il bambino al primo seno dopo aver offerto l’altro, utilizzare un solo seno per poppata o per più poppate consecutive, iniziando sempre la poppata successiva dall’ultimo seno utilizzato.
Questi sintomi possono manifestarsi anche senza rigurgito visibile (reflusso “sotto traccia”). Generalmente, compaiono dopo il primo mese, raggiungono il picco tra il terzo e il quarto, e tendono a diminuire verso il sesto mese.
Reflusso gastrico nei neonati, quando è grave?
Il reflusso non è grave se la crescita del bambino procede regolarmente. Molti bambini con reflusso crescono bene perché si attaccano frequentemente al seno per trovare sollievo.
Tuttavia, il bambino può essere irrequieto e provare fastidio. Anche in presenza di un aumento di peso regolare, a volte è necessario intervenire per alleviare il disagio e prevenire complicazioni.
La causa del reflusso è spesso un’immaturità della valvola (cardias) tra esofago e stomaco.
Reflusso neonato: come risolvere
La prima strategia è di tipo posturale: evitare il più possibile la posizione orizzontale. Si può sollevare leggermente la schiena e la testa del bambino anche durante il cambio del pannolino.
Nella culla o nel lettino, si possono utilizzare piani inclinati del 30% per il materasso, assicurandosi che sia interamente inclinato per evitare che il bambino scivoli.
Inizialmente, il pediatra potrebbe consigliare un antiacido per lenire i sintomi.
Se non è sufficiente, si può ricorrere a diversi tipi di medicinali: alcuni formano un “tappo” viscoso nello stomaco, altri prevengono e curano le esofagiti (infiammazioni dell’esofago), e altri ancora (procinetici) favoriscono la motilità gastrointestinale, accelerando lo svuotamento dello stomaco.
Per i bambini nutriti con latte artificiale, esistono latti addensati specifici o si può addensare il latte con il Medigel (una polvere di semi di carruba venduta in farmacia). L’introduzione di cibi solidi, più avanti, migliora la situazione.
Anche nei neonati con reflusso lieve, si favorisce l’allattamento al seno prolungato, considerandone superiori i benefici. Una possibile strategia è spremere un po’ di latte materno e somministrarlo addensato con farina di riso o Medigel alla fine della poppata.
Reflusso gastroesofageo neonati, le linee guida
Nei casi di reflusso grave, con crescita compromessa, si adottano tutte le strategie possibili e si utilizzano farmaci per ridurre la produzione di acido nello stomaco.
Il reflusso nel neonato migliora col tempo, con la maturazione della valvola, l’assunzione di una posizione verticale e l’introduzione di alimenti solidi. I sintomi regrediscono quasi completamente entro l’anno di età, ma possono ripresentarsi sporadicamente fino ai tre anni.
Di seguito, alcuni sintomi caratteristici e suggerimenti mirati.
Sintomi reflusso nei neonati
- Ruminamento dopo i pasti: il bimbo sembra sempre aver qualcosa da digerire
- Evidenti rigurgiti di latte anche a distanza di ore dalla poppata
- Singhiozzo frequente
- Pianto durante la poppata
- Spasmi della testa verso l’alto durante la poppata
- Generale irritabilità durante il giorno
- Frequenti pianti notturni
- Preferenza di determinate posizioni: nel sonno il bimbo tiene la testa girata di lato
- Sollievo, momentaneo, con la somministrazione di liquidi
- Frequenti otiti e laringiti
- Possibile tendenza alla stitichezza
Rimedi per evitare reflusso e rigurgiti
- Dopo la poppata tenere il bimbo in posizione verticale, o molto inclinata, per almeno 30 minuti
- Durante la poppata tenere il bambino il più sollevato possibile, se allattate al seno è preferibile (anche se appare contraddittorio) allattare da sdraiate, oppure sono consigliate la posizione “a cavalcioni” davanti al seno e quella definita “rugby” (tenendo il bambino lateralmente tipo pallone da rugby, appunto)
- Sia la culla che eventualmente il lettino dovrebbero avere il materasso inclinato del 30°; per evitare che il bimbo scivoli verso il basso mettete alla fine del letto degli asciugamani arrotolati
- Evitate giochi come il balla balla o similari perché questo tipo di movimento verso l’alto e il basso favorisce la risalita dei liquidi
- Limitare per quanto possibile l’uso del ciuccio che tende ad acuire i sintomi
- Bandite succhi, tisane, bevande zuccherate: favoriscono il reflusso; l’acqua, eventualmente, somministratela a cucchiaini poco per volta
- Una volta iniziato lo svezzamento tenete conto che più densa è la pappa più difficilmente risalirà l’esofago
- Il passato di verdura acuisce i sintomi: valutate insieme al pediatra se sia il caso di sostituirlo almeno la sera con semplice brodo vegetale
- I formaggi grassi favorisco il reflusso, e anche la frutta dopo i pasti (meglio a digiuno)
- Alcune mamme hanno notato un aumento dell’incidenza dei fastidi in correlazione all’uso dell’aerosol, sostituitelo ove possibile con lavaggi nasali
- Attaccare il neonato allo stesso seno parecchie volte anziché cambiare mammella a ogni poppata e, se il seno è molto pieno, spremere manualmente il latte prima di offrirlo al bambino, in modo da togliere il primo latte che è più liquido, perché privo di grassi, e quindi meno denso
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mio figlio ha gia’ otto mesi e vomita sempre tutto il giorno in quantita’ minime portandolo ad avere una esofagite da reflusso.abbiamo provato lansox motilium malox medigel nessun effetto.piange tutto il giorno per il male ,al gaslini mi hanno riso in faccia perche’ e’ robusto e mi hanno detto che gli do’ troppo da mangiare. ora prende solo il latte al mattino addensato la pappa a pranzo e alla sera ma il cibo lo vomita anche dopo parecchie ore ,sono disperata aiutatemi