| 8 aprile |
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| Blog - Cronache dall\'abruzzo |
| Scritto da Raffaella Di Girolamo |
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La notte è andata bene perché abbiamo dormito in macchina. È l'unico modo per dormire tranquilli: le scosse non si sentono perché in macchina, basta che uno di noi quattro cambi posizione, e vibra tutto, figuriamoci se ci accorgiamo di un sisma. Quindi: maxi pizza mangiata sul cofano, lavati e pipati al bagno del negozio, che è a piano terra davanti ad un vasto parcheggio, dove è facile scappare e poi ninna pesante fino alle 8:00. Poi abbiamo svegliato i bimbi, siamo tornati a casa e abbiamo trascorso una mattinata praticamente normale: colazione, servizi, compiti, tv, lavaggi, giro al mercato e richiesta alla protezione civile affinchè vengano a controllare le crepe in casa. Be, sì, letto questo ultimo punto la giornata tanto normale non è. Intanto si avvicina Pasqua. Si preparano le due manifestazione bellissime di Sulmona: la processione del Venerdi' santo e La Madonna che scappa in piazza. Organizzare queste cose costerà anche solo un euro? Io mi auguro di no. Perchè spero che chi deve, capisca che non è questo il momento di sperperare i soldi. No. Non do forza. infondo panico. Nel momento della scossa urlo di scappare. Ma qui non si tratta del film "La vita è bella" non posso far finta che non sia niente. Perche' la vita va avanti e proprio in questo momento davide e Lisa stanno percorrendo ben 20 m. DA SOLI per andare da mia madre. Devono sapere cosa fare. Non è più tempo di chiudere gli occhi e tapparsi il naso. L'unico modo che ha trovato Matteo per infondere un barlume di tranquillità a Davide è stata questa frase: -il terremoto i sè non ci fa niente. Sono le case che, rompendosi, potrebbero ferirci. E' per questo che scappiamo e dormiamo in macchina, perché la notte siamo meno vigili. Oggi, nel giro a mercato, mi ha colpito vedere che siamo davvero tutti nella stessa barca. Non c'è nessun fanfarone che si finge tranquillo. Nessuno. C'è chi si dice stufo di dormire in macchina, ma nessuno dice:-State in casa che non è niente. Annullata la gita del 17 Aprile con l'asilo, inventerò io i compiti per le vacanze. E poi questa mattina è venuto al negozio un cliente che LAVORAVA in un ufficio comunale a l'Aquila. A questo aspetto non avevo pensato: essendo stato colpito un capoluogo, essendo crollati gli edifici comunali (alcuni neanche antichi), sono andati smarriti documenti, carte importanti. Che pastrocchio. È il minimo confronto alle vite perse, ma è per notare quante facce ha questa medaglia e sono una piu' brutta dell'altra! Il figlio di questo cliente doveva discutere la tesi. Non era a L'Aquila quel giorno e questo è l'importante, ma ora non ha la più pallida idea di cosa accadrà della sua laurea perché, LUI A L'AQUILA NON VUOLE PIU' METTERCI PIEDE. Comments: |