Che bello! Ma ti immagini come sarà sto cosino morbidoso e profumato che assomiglierà a tutti e due? (No beh, dai, forse è meglio che assomigli solo a me.)
Così è iniziata questa mia avventura.
Quando ero incinta mi vedevo già con questa creaturina paffuta, bianca e rosa con le manine piccole piccole e la boccuccia a forma di cuore.
Ultimamente, in blog e in siti personali ma anche in alcune testate giornalistiche di rilievo, mi sono imbattuta in alcuni articoli riguardanti l'allattamento al seno.
Molte definizioni forzate, a mio avviso, sono state date alle mamme allattatrici, ne cito una su tutte che mi ha profondamente colpito e amareggiato per il significato distorto (e non originario) con cui si definiscono queste mamme: talebane!
Vorrei fosse chiaro a tutti che allattare è tutt'altro che momento di "estasi".
Allattare è fatica, è sofferenza, è amore, è "vergogna" e pudore quando siamo costrette a farlo in una pubblica piazza, è gioia, è pianto, è sopportazione, si sopportazione (provate ad allattare davanti alla suocera, alla zia, all'amica di turno che ne sa una più di voi certamente), in una sola parola allattare è: vita.
Io non ho avuto difficoltà. Il mio allattamento è iniziato a mezz'ora dalla nascita del Nano, ho avuto solo un piccolo principio di ragade, bloccato subito dai rimedi della nonna e da un po' di omeopatia. Mio figlio ha ciucciato come un forsennato da subito, fatta eccezione per i primi giorni di vita, in cui doveva sottoporsi alla fototerapia per un forte ittero.
L'allattamento è andato bene, benissimo. A quattro mesi era un ciccione maialone taglia oversize, la gente mi fermava per strada per chiedermi quanto pesasse, e portarlo nel marsupio si stava trasformando in un'impresa titanica. È stato un allattamento di successo.Però.
Sì perché Alessandro, vorace nella suzione, paffuto, affidabile,
non era per la Latteria Mamma un cliente difficile quanto Federico,
casinista, pigro, gnometto scuro e dispettoso.
È stato meraviglioso. È stato naturale. È costato fatica, talvolta, ma è stata un'esperienza unica.
Vi lascio la mia testimonianza, anzi, la nostra, mia e di Alex, ora
27 mesi, che quando è venuto il momento si è staccato da solo dal mio
seno.